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Serie A, Inter-Fiorentina 2-0: Pazzini e Nagatomo, i nerazzurri ripartono

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Inter-Fiorentina 2-0L’Inter dà segnali di ripresa e batte 2-0 una Fiorentina che, priva di alcuni titolari importanti come Montolivo e Jovetic (fermato da problemi muscolari nella rifinitura), mostra davvero poco poco. E così, la squadra di Ranieri porta a casa 3 punti, esulta per il ritorno al gol di Pazzini e completa la festa con il sigillo di un ritrovato Nagatomo. Che sia l’inizio di un percorso meno tempestoso? Il recupero con il Genoa di martedì darà indizi importanti. Delio Rossi e i suoi viola, invece, dovranno al più presto trovare soluzioni adeguate sia in difesa (ieri troppi regali agli avversari) sia per far fronte agli infortuni: i sostituti di ieri hanno dimostrato di non essere all’altezza.

La firma del “Pazzo” – L’Inter schiera un ordinato 4-4-2, con Coutinho e Faraoni larghi a centrocampo. I due giovani sono una nota che rendono ancor più lieta la serata nerazzurra: il brasiliano inventa, l’ex Lazio è un giocatore dai mezzi notevoli e molto disciplinato. Cou regala a Pazzini la prima palla gol della serata, ma l’esterno del centravanti azzurro è debole. Ci prova un generoso Milito a rendersi pericoloso con u sinistro dai 20 metri deviato in angolo. La Fiorentina non riesce a creare nulla e, allora, Coutinho in azione solitaria prova ad infilare Boruc, bravo a distendersi e negargli il gol. La superiorità nerazzurra viene sancita al 41′: il folletto brasiliano verticalizza, Natali sbaglia la diagonale e Pazzini infila la porta viola per il vantaggio dell’Inter: fine di un incubo per il “Pazzo”. E cala il sipario anche sulla prima frazione.

Il rimpallo di Nagatomo – Dopo 4′ di ripresa la partita prende in maniera ancor più decisa una piega nerazzurra: Nagatomo, servito da Pazzini, entra in area, Pasqual rinvia ma proprio sul corpo del giapponese che beffa Boruc e sigla il 2-0. La dea bendata, stasera, arride a Ranieri ed ai suoi ragazzi. Ma, comunque, la fortuna aiuta gli audaci: la Fiorentina, nonostante i cambi proposti da Rossi, non punge mai, con Julio Cesar che conserva i guanti puliti come li aveva trovati negli spogliatoi. Anzi, è l’Inter a sfiorare la terza marcatura con Muntari prima e Pazzini poi. Solo nel finale i viola (ieri in giallo) provano ad impensierire i nerazzurri: unica conclusione degna di nota è un diagonale di Gilardino fuori di un paio di metri. Troppo poco e, nel recupero, Zarate prova a fare tris con un tiro da dentro l’area: palla fuori e triplice fischio. “San Siro” può fare festa, in memoria di Peppino Prisco. 

Edoardo Cozza

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