Home Notizie di Calcio e Calciatori

Serie A, Lecce-Lazio 2-3: decisiva una doppietta di Klose

0
CONDIVIDI


Lecce-Lazio 2-3 – Non basta un Lecce generoso per avere la meglio di una Lazio trascinata dalle giocate di uno scatenato Miroslav Klose, autore di un assist e soprattutto di due gol che valgono il 2-3 finale. I biancocelesti si confermano squadra da trasferta con la quinta vittoria ottenuta lontana dall’Olimpico, nessuno come loro nel nostro campionato. Apre le marcature al 12’ Di Michele su calcio di rigore per un fallo commesso da Marchetti sullo stesso attaccante. Pareggia al 28’ Klose sugli sviluppi di un calcio d’angolo con sponda di un ottimo Diakitè. Al 2’ della ripresa Lazio in vantaggio con il neo entrato Cana ben imbeccato dal centravanti tedesco. Nuovo pareggio al 59’ con Ferrario prima del colpo di testa decisivo, ancora di Klose, all’ 87’. Il Lecce resta dunque in fondo alla classifica, la Lazio vola al secondo posto, davanti a Milan e Udinese impegnate oggi pomeriggio.

Klose risponde a Di Michele – Una sola novità nelle formazioni rispetto a quanto annunciato alla vigilia. Per il Lecce c’è Ferrario in difesa al posto di Esposito che si è fermato durante il riscaldamento. Cosmi, al debutto sulla panchina salentina, si presenta con un 4-1-4-1 con Muriel unica punta e Obodo mediano basso. Si rivedono Giacomazzi e Di Michele, quest’ultimo parte dalla fascia sinistra. Nella Lazio c’è Klose a fare coppia con Rocchi, il tedesco era dato in forte dubbio. Gioca meglio il Lecce fin dalle prime battute. Al 10’ ecco l’episodio che sblocca il match: Marchetti stende Di Michele in area, è calcio di rigore. Lo batte lo stesso Di Michele che porta in vantaggio i suoi. Il portiere biancoceleste è bravo in un paio di circostanze: al 19’ respinge su Muriel che si era liberato al tiro in area e al 22’ si ripete su Di Michele. Ma nel momento migliore dei salentini, la Lazio pareggia: angolo di Ledesma, sponda di Diakitè per Klose che mette dentro in scivolata. Al 34’ ancora Marchetti para un tiro da fuori di Cuadrado. Al 37’ altra grande occasione per i padroni di casa con Muriel che, a tu per tu con il portiere biancoceleste, calcia incredibilmente sul fondo. Al 41’ lampo di Rocchi che prova una delle sue specialità: la mezza rovesciata, che si spegne alta sulla traversa. È l’ultima emozione di un primo tempo che ha visto un Lecce più in palla degli avversari.

Klose assist e gol – All’intervallo Reja rivoluziona la squadra: fuori Rocchi e Biava (problema fisico), dentro Cisse e Cana e si passa al 3-4-1-2. Problemi anche per Tomovic: Cosmi inserisce Giandonato e Giacomazzi scala sulla linea difensiva. Al 47’ Lazio in vantaggio: Klose imbecca bene proprio Cana: l’albanese è bravo a inserirsi e a battere Benassi con un preciso diagonale. Al 57’ si fa male il neo entrato Giandonato: dentro Grossmuller. Due minuti dopo pareggio del Lecce con Ferrario: punizione battuta da Olivera, la palla arriva in qualche modo a Muriel che mette in mezzo per il difensore che di testa mette in rete da pochi passi.
Ancora un infortunio, stavolta è Marchetti vittima di un guaio muscolare: entra Carrizo al suo posto che fa il suo esordio stagionale. Il portiere argentino è chiamato a un intervento non difficile al 67’ su una conclusione centrale di Muriel servito da un ottimo cross di Oddo. Le squadre intanto sono stanche e lo spettacolo ne risente. Negli ultimi 10 minuti, però, la gara si riaccende: all’81’ ci prova Cisse, tiro deviato, la palla arriva dalle parti di Klose che va di testa: alto di poco. Un minuto dopo grandissima occasione per il Lecce per portarsi in vantaggio: Di Michele è bravissimo a far fuori Stankevicius con un gioco di gambe ma non altrettanto bravo a concludere: il suo pallonetto sibila all’incrocio dei pali. E all’ 87’ arriva l’immeritata punizione per i padroni di casa firmata dall’unico fuoriclasse in campo: Miroslav Klose. Cross al bacio di Cisse dalla destra per l’attaccante tedesco che di testa la mette dove Benassi non può arrivare. È il gol che regala tre punti alla Lazio. Al Lecce restano le briciole.

Miro Santoro