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Fini e Schifani: Taglieremo i costi della politica

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Una nota congiunta per spiegare che i tagli agli stipendi dei parlamentari ci saranno. E’ quella vergata ieri da Renato Schifani e Gianfranco Fini. “Il Parlamento è consapevole dell’esigenza di dare vita ad atti esemplari – hanno scritto i due presidenti delle Camere – e quindi anche di adeguare l’indennità dei propri membri agli standard europei“. Da qui l’invito rivolto alla Commissione presieduta dal numero uno dell’Istat, Enrico Giovannini, di procedere con velocità così da consegnare al Paese intero l’immagine di una politica in linea con l’austerity prescritta dal nuovo governo.

Parlamento e rigore – “Non corrisponde al vero quanto ipotizzato da alcuni organi di informazione circa la presunta volontà del Parlamento di non assumere comportamenti in sintonia con il rigore che la grave crisi economica-finanziaria impone a tutti”. A scriverlo ieri in una nota congiunta sono stati il presidente del Senato, Renato Schifani, e quello della Camera, Gianfranco Fini, che hanno assicurato la disponibilità della politica a partecipare ai sacrifici richiesti dal governo Monti. “Come dimostrano anche le recenti decisioni autonomamente assunte dagli uffici di presidenza di Senato e Camera sulla nuova disciplina dei cosiddetti vitalizi – si legge ancora nella nota – il Parlamento è pienamente consapevole dell’esigenza di dare vita ad atti esemplari e quindi anche di adeguare l’indennità dei propri membri agli standard europei, secondo quanto votato nei mesi scorsi sia a palazzo Madama sia a Montecitorio”.

Commissione al lavoro – Da qui l’invito rivolto al presidente dell’Itstat, Enrico Giovannini, che dal primo settembre presiede la Commissione incaricata di “livellare” la retribuzione dei parlamentari italiani a quella dei colleghi europei. “Andremo avanti ma la nostra attività non si concluderà in pochissimo tempo – ha spiegato Giovannini – perché restiamo in attesa di ricevere da sei Paesi (Germania, Francia, Spagna, Olanda, Belgio e Austria) i dati, seguendo tempi che non possiamo determinare”. E ancora: “L’intervento sui parlamentari è una parte del problema – ha precisato il numero uno dell’Istituto nazionale di statistica – La materia è molto complessa perché riguarda la presidenza del Consiglio, i ministeri e una trentina di enti, oltre che Regioni, Province e Comuni”.

Maria Saporito