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Mali, europei sequestrati. La rivendicazione di Al Qaeda: Rappresaglie contro Sarkozy

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Ritorsione nei confronti delle politiche francesi nella regione e nello specifico della “stupidità” delle azioni del presidente Nicolas Sarkozy. E’ questa la motivazione con cui un gruppo vicino ad Al Qaeda ha rivendicato il sequestro di cinque cittadini europei in Mali, avvenuto tra il 24 e il 25 novembre scorsi.
In un lancio dell’agenzia di stampa Agi si legge: “Al Qaeda per il Maghreb islamico ha rivendicato il sequestro di cinque europei in Mali, in due diverse azioni. Il gruppo terroristico ha diffuso un comunicato due foto dei sequestrati, una di due francesi e l’altra con un olandese, uno svedese e un uomo di nazionalita’ britannica e sudafricana. Si tratta di azioni di ‘rappresaglia per le ripetute aggressioni della Francia nella regione e per le stupide politiche del presidente Nicolas Sarkozy'”.

Terrorismo algerino – Stando a quanto riportato da Adnkronos, che farebbe riferimento a fonti interne ad Al Qaeda per il Maghreb, “ci sarebbe il terrorista algerino Nabil Abu Alqama dietro il sequestro di cinque europei. Secondo la fonte, Abu Alqama, il cui vero nome è Makhloufi Nabil, avrebbe pianificato l’esecuzione dei due sequestri. Per Al-Qaeda – si legge nel comunicato –  i due francesi rapiti il 24 novembre nel villaggio di Hombori, al confine con il Niger, non sono geologi bensi’ mercenari al soldo del governo francese. In particolare i terroristi sostengono che uno dei due avrebbe partecipato a un golpe militare in Madagascar a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta e che entrambi lavorino per l’intelligence di Parigi”.

Simone Olivelli