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Mieloma multiplo: nuovi effetti benefici dal talidomide

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Mieloma multiplo, nuovo farmaco. Nuove speranze contro il mieloma multiplo, il tumore che colpisce le plasmacellule del sistema immunitario. Il Talidomide, un farmaco che negli anni ’60 era stato ritenuto responsabile delle malformazioni fetali (tanto da essere ritirato dal mercato), oggi sembra possedere importanti proprietà anti-mieloma multiplo. Uno studio, presentato nel corso del 53esimo Congresso annuale dell’American Society of Hematology (Ash) in corso a San Diego, ha individuato nella proteina cerebron, presente nel talidomide, le potenzialità per migliorare la risposta immunitaria e uccidere le cellule tumorali.

Speranze per i pazienti. I ricercatori dell’Arizona, coordinati da Keith Stewart della Mayo Clinic in Scottsdale, hanno esaminato il Dna di pazienti con mieloma multiplo resistenti alla terapia con talidomide e in 8 di loro hanno rilevato bassi livelli di  espressione della proteina cereblon, evidenziando quindi che essa è necessaria affinché il farmaco funzioni correttamente. “Risultati che permetteranno di concentrarci sullo studio della proteina cereblon come marker possibile per migliorare i risultati del trattamento dei pazienti con mieloma multiplo“, spiegano i ricercatori. Nello specifico, il talidomide sarebbe in grado di inibire la formazione di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi), che favoriscono la crescita di tumori e potrebbe avere effetti benefici anche sul sistema immunitario. In Italia le stime parlano di poco più di 2.100 nuovi casi di mieloma ogni anno tra le donne e circa 2.300 tra gli uomini.

Adriana Ruggeri