Missive minatorie al sindaco di Roma e alla Guardasigilli

Due proiettili e lettera minatoria – Era questo il contenuto della busta indirizza a Gianni Alemanno: due proiettili calibro 40 e una lettera di minacce, mentre alla Guardasigilli Paola Severino ne era stata indirizzata un’altra contenenente solo dei proiettili. A seguito dei pacchi bomba dei giorni scorsi, uno dei quali ha colpito il direttore di Equitalia, i controlli antiterrorismo sono stati molto intensificati, permettendo alla polizia di intercettare i plichi al centro di smistamento postale e di evitare che arrivassero ai destinatari.

Nucleo Mario Galesi per il Pac – La lettera all’interno del plico indirizzato al sindaco di Roma portava la firma del gruppo anarco-insurrezionalista Proletari armati per il comunismo, e ha suscitato le reazioni indignate di tutte le forze politiche, mentre Alemanno ha espresso preoccupazione per il grave episodio e consapevolezza che i toni della polemica politica debbano essere ridimensionati, per non accrescere un clima d’odio e demonizzare l’avversario.

Le minacce non serviranno – Tutti gli esponenti dei partiti sono concordi nell’affermare che nessuno si farà intimidire dalle minacce e che i responsabili di atti tanto vigliacchi vanno ricercati e puniti in maniera esemplare, poiché il paese in questo momento ha bisogno di collaborazione e coesione da parte di tutti, non certo di atti o scontri violenti, volti solo a distruggere. Alemanno ha espresso solidarietà alla Guardasigilli Severino.

Marta Lock