208 nuove specie scoperte in Mekong, alcune già a rischio estinzione

208 nuove specie – Il Wwf ha recentemente presentato il quarto rapporto intitolato Wild Mekong (Mekong Selvaggio) nel quale vengono esposte le straordinarie scoperte effettuate nel corso dell’ultimo anno da alcuni scienziati in missione in questa fiorente area del mondo che, ad oggi, gli studiosi sono riusciti ad esplorare solo in minima parte. Il Mekong è una regione asiatica che nasce sull’altopiano del Tibet e si snoda per 5mila chilometri attravero Vietnam, Cambogia, Laos, Thailandia, Birmania e la provincia cinese di Yunnan; qui, nel solo 2010, sono state rinvenute 208 nuove specie viventi: 145 piante, 28 rettili, 25 pesci, 7 anfibi, 2 mammiferi ed un uccello.

Meraviglie della natura – Tra le nuove specie viventi scoperte ce ne sono alcune particolarmente curiose: la scimmia soprannominata “snubby” che a causa delle narici rivolte verso l’alto è costretta a nascondere la testa tra le ginocchia durante la pioggia; una lucertola in grado di riprodursi per clonazione; un minuto uccello che emette un forte grido caratteristico; un serpente “vampiro” con quattro zanne; almeno cinque piante carnivore in grado di attirare topi, uccelli e lucertole; un geco dai colori psichedelici e un pesce che somiglia a un cetriolo.

Rischio estinzione – Il nuovo rapporto fa parte di un progetto denominato “Grande Mekong” avviato dal WWf nel 2008 con lo scopo di approfondire la conoscenza delle specie viventi in questa interessante quanto misteriosa regione orientale. Da allora, in quest’area è stato effettuato un numero incredibile di scoperte che i ricercatori certificano pari al ritmo di una ogni due giorni ma a frenare l’entusiasmo giunge la notizia che alcune di queste specie sarebbero già a rischio estinzione. Il motivo lo ha spiegato Stuart Champan, direttore del progetto: “Sebbene fossero ancora sconosciute alla scienza, molte di queste specie sono invece già da tempo note alle comunità locali che le cacciano per le proprie tavole, lottano per sopravvivere in habitat sempre più limitati e sono a rischio estinzione a causa dei processi di deforestazione in corso in quei paesi, di una crescente pressione di caccia, dei cambiamenti climatici e di uno sviluppo troppo rapido e insostenibile”. Per questo motivo “il Wwf lancia un appello ai sei leader della sub-regione del Greater Mekong, che la settimana prossima si incontreranno in Myanmar per approvare un nuovo piano di cooperazione economica regionale” perché “ la tutela della biodiversità non è un costo ma una risorsa”.

Irene Lorenzini