Birmania, è ufficiale: Suu Kyi potrà partecipare alle prossime elezioni

Dopo le indiscrezioni delle settimane passate e le aperture sigillate dalla visita, dopo decenni, del segretario di stato statunitense, adesso arriva l’ufficialità: la Commissione elettorale di Myanmanr ha autorizzato la registrazione del partito di opposizione guidato da Aung San Suu Kyi, la Lega nazionale per la democrazia, in vista delle prossime elezioni.
A renderlo noto sono stati i quotidiani nazionali birmani.
Il partito di Suu Kyi, era stato bandito dalla scena politica dopo il boicottaggio delle elezioni dello scorso anno; scelta che all’epoca fu fatta come segno di protesta nei confronti della giunta militare, che guidava il paese (oggi, ufficialmente, a capo del paese vi è un governo laico, seppure in buona parte sostenuto dai militari, ndr), di non concedere alla leader dell’opposizione la possibilità di candidarsi. Suu Kyi era stata appena rimessa in libertà, dopo un lungo periodo passato agli arresti domiciliari.

Aperture democratiche? – Se quelle attuate dal governo birmano possano essere ritenute delle vere e proprie aperture in vista di un cambiamento è prematuro dirlo. Bisognerà attendere lo svolgimento delle elezioni e vedere come reagirebbe il partito al potere nel momento in cui dalle urne dovesse venire fuori un risultato sfavorevole e inaspettato. Tuttavia, questo per i cittadini birmani è di certo un primo risultato che dà speranza per il futuro.
Per la cronaca, Aung San Suu Kyi dovrebbe candidarsi in un collegio della vecchia capitale Yangon.

Simone Olivelli