Manovra, scontro sulle liberalizzazioni. Fornero: Prelievo su pensioni d’oro

Il nodo liberalizzazioni – Strada in salita per la manovra approvata dal Consiglio dei Ministri. Non sono poche le modifiche richieste dai partiti. Una di queste è la scelta sulle liberalizzazioni, che sta provocando non poche noie al governo.
La protesta delle aziende farmaceutiche sta creando non poche pressioni, aumentando il rischio di un rinvio. Un emendamento presentato dal governo, infatti, ha rinviato la liberalizzazione sui taxi, mentre la dura protesta delle farmacie che hanno minacciato la serrata, sta rischiando di far saltare anche le liberalizzazioni per la vendita delle medicine di fascia C.
Il Pdl vorrebbe limitare in qualche modo questa liberalizzazione mentre, mentre per il Pd bisogna procedere in fretta.

Prelievo sulle pensioni – Il ministro del Welfare Elsa Fornero, ha anticipato che “c’è una mia proposta di una misura per il 25% come contributo di solidarietà sulle pensioni sopra i 200 mila euro. Un contributo che sarebbe non un contentino ma qualcosa che risponde a un’esigenza di equità tra le generazioni”.
Faremo in modo che ci sia una attenuazione  per i lavoratori nati nel 1952, faremo in modo che ci sia, a parità di saldi, un’attenuazione rispetto a questo forte incremento della vita lavorativa richiesto. L’attenuazione sarà comunque qualcosa di modesto“.
I lavori della manovra però procedono lentamente. Il relatore Pier Paolo Baretta ha fatto sapere in mattinata che “se il governo non presenterà presto gli emendamenti sull’Ici e le pensioni le commissioni Bilancio e finanze potrebbero comunque andare avanti da sole senza aspettare ulteriormente. Certamente è meglio fare l’emendamento insieme, in accordo ma se dal governo non arriva un emendamento noi ci assumiamo la responsabilità di presentare gli emendamenti anche sui temi caldi”.

Matteo Oliviero