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Norvegia, Oslo lancia uno strano SOS: “Siamo rimasti senza burro”

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Norvegia senza burro. Potrebbe sembrare una battuta, ma in Norvegia sono più preoccupati per la carenza di burro nei confini nazionali, che della crisi economica che sta attanagliando il pianeta, e che in parte potrebbe colpire il paese scandinavo, che ha investito sul debito pubblico europeo gran parte dei propri fondi pensione. Ad Oslo e dintorni c’è infatti una vera e propria penuria dell’amato alimento, che potrebbe mettere a rischio la preparazione dei vari piatti tipici natalizi norvegesi. Una penuria che ha messo in moto i sudditi di re Harald V, che hanno lanciato SOS di ogni tipo su internet.

Colpa di una dieta – I motivi della mancanza di burro a pochi giorni dal Natale sarebbero tre. Alcuni giornalisti norvegesi hanno accusato la dieta priva di carboidrati Lavkarbo, che avrebbe portato ad un aumento del consumo di burro. Altri cronisti hanno incolpato le piogge estive, che hanno fatto crescere meno foraggio, e che quindi non hanno permesso alle mucche di produrre il quantitativo di latte necessario. Altri invece se la sono presa con l’azienda monopolista Tine, che avrebbe sbagliato i calcoli di panificazione, e che da anni impone al Regno Norvegese di mettere forti dazi sui prodotti caseari provenienti dall’estero.

In arrivo lieto fine – Intanto i paesi vicini non hanno perso tempo a sbeffeggiare la Norvegia: un programma TV danese ha offerto scherzosamente mille panetti di burro, per combattere la crisi; in Svezia c’è stato l’arresto di un russo, che voleva importare illegalmente 90 Kg del prezioso oro di latte. Il governo norvegese però ha quasi risolto il problema, per non permettere ai propri cittadini di rimanere senza burro a Natale: una legge speciale ha abbassato i dazi sui prodotti caseari esteri, e così la Norvegia potrà essere invasa da burro belga, che permetterà la preparazione dei classici Vafler natalizi.

Simone Lo Iacono