Onu: bilancio della strage in Siria

Bilancio in Siria – L’Onu denuncia il genocido che sta avvenendo in Siria che ha causato migliaia di vittime fra cui anche molti bambini. A parlare è l’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani, Navi Pillay che ha segnalato ai Quindici sulla repressione delle manifestazioni per la democrazia un bilancio di 2.500 persone uccise ad agosto e ben 5 mila morti negli ultimi 8 mesi, mentre il precedente bilancio stimava 4 mila vittime. Pillay denuncia inoltre oltre trecento bambini morti, oltre 14mila persone arrestate e oltre 12mila fuggite dal Paese.

Stop alla violenza – L’Alto commissario Onu afferma davanti ai giudici la necessità di porre fine alla violenza del regime che ha causato una situazione intollerabile e una continua violazione dei diritti umani dichiarando che “le torture e le condizioni detentive a cui sono stati costretti i civili sono da annoverare tra i crimini contro l’umanità”.

Tra gli ultimi eventi, ieri sera c’è stata una violentissima esplosione che ha distrutto un oleodotto vicino alla città di Rastan, nella provincia di Homs, fulcro della rivolta anti-Assad. Navi Pillay ha caldamente raccomandato ai membri del Consiglio di Sicurezza di riferire la situazione in Siria alla Corte penale Internazionale

 

Michela Santini