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Raphael Gualazzi: il concerto al Teatro degli Arcimboldi di Milano

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Raphael Gualazzi – Lunedì 12 dicembre, ore 21.20: il sipario si apre e Raphael Gualazzi arriva sul palco. Elegantemente vestito – abito scuro e camicia bianca -, l’artista mostra il lato più estroso di sé già dal modo in cui porta il papillon color rosso fuoco, slegato sulla camicia. Al centro della scena il suo gran coda, in secondo piano la band composta da fiati, contrabbasso, chitarra e batteria. In sala il pubblico attende ansioso il primo brano e Raphael non tradisce le grandi aspettative: a suon di “Zuccherino Dolce” inizia il concerto. Durante tutta la canzone le melodie dello swing e quelle del jazz si fondono. A movimentare la scena ci pensa proprio il cantante.  Le gambe non riescono a star ferme e sembrano agire contro la sua volontà.  Ogni tanto uno schermo in fondo al palco si illumina e da questo escono colori e forme che accompagnano il ritmo del jazz. Di lì a poco arriva anche una tastiera e il cantautore inizia a suonare entrambi gli strumenti.

Il concerto al Teatro degli Arcimboldi – La musica, l’eleganza, la vivacità guidano gli spettatori a seguire divertiti e stupiti l’intero spettacolo. Alle 21.36 Gualazzi decide che è arrivato il momento di salutare finalmente tutta la platea: “Grazie  a tutti e benvenuti”. Passando dai brani più famosi a quelli meno conosciuti, dalla tastiera al piano, dall’inglese all’italiano, annoiare il pubblico gli è praticamente impossibile. Non mancano momenti giocosi con il batterista e piccole farse interpretate dallo stesso artista. “Grazie Mille. C’è qualcuno che è vicino alla rotellina del condizionatore? La può girare lì!” dice scherzosamente il cantante rivolgendosi al pubblico ad un’ora esatta dall’inizio dell’evento.

Il gran finale – Alle 22.31 sembra tutto finito, Raphael si alza e si inchina, le luci si accendono in sala e il pubblico comincia a battere le mani. Appena uscito di scena, gli spettatori sono impazziti e chiamandolo a gran voce riescono a riportarlo sul palco. Ancora due canzoni e si passa alla presentazione del gruppo: Christian Chicco Marini (batteria e percussioni), Giuseppe Conte (chitarra), Alex Gorbi (contrabbasso), Luigi Faggi Grigioni (tromba e flicorno), Max Valentini (sax baritono e contralto), Enrico Benvenuti (sax tenore). Allo scoccare delle 23.00 arriva l’ora di andare a casa, il pubblico è in fermento e ad uno ad uno tutti gli spettatori si alzano in piedi per onorare l’artista. Incredulo, Gualazzi esce di scena mentre per ancora oltre due minuti in sala la gente continua a chiamare il cantante per un’ultima canzone.

Valentina Aiuto