Rihanna a Milano: sexy, dirompente, talentuosa (foto)

Rihanna, Concerto, Hot, Foto. Rihanna, che ieri sera ha letteralmente stregato il Forum di Milano, si è presentata in tutto il suo splendore al pubblico meneghino. Bellissima, con i suoi soli ventitre anni, dimostra comunque una maturità artistica degna di una vera pop star. Fashion, con ben cinque cambi d’abito che scandiscono visivamente i ritmi delle canzoni: da mini hotpant e top per la parte più dance, fino ad arrivare ad un lunghissimo abito da sera giallo, per i pezzi più romantici ed intensi.
Coinvolgente, con il suo “Loud Tour”, uno spettacolo vero e proprio, porta in scena sia brani che l’hanno proiettata in cima alle vette di tutto il mondo, sia canzoni presenti nell’ultimo album, “Talk That Talk”, uscito il 21 novembre 2011.

Sorpendente, come le scenografie utilizzate per il palco: 32 metri di lunghezza, un enorme wall alle spalle e quattro schermi semovibili sospesi al soffitto. Sul palco, continui cambi di scene:  un’automobile comparsa da sottopalco, un carro armato tutto rosa che spunta dalle spalle della band, un pianoforte che viene calato dall’alto. Fuochi d’artificio, ballerini, coriste e tanti colori. L’effetto scenografico è sorprendente. E’ parte fondamentale di uno spettacolo assolutamente pop.
La vera star, il centro focale dello show è proprio Rihanna. Balla, ammicca, corre a destra e sinistra del palco, ma soprattutto canta. Canta con una voce meravigliosa e, nei pezzi più lenti, mostra a tutta la platea che, oltre alla sexy popstar, c’è una performer strepitosa, dotata di una vocalità notevole.

Il concerto inizia con ritmi assennati, vengono proposte “Only girl in the world”, “Disturbia” e “Shut Up And Drive” e l’esplosione del pubblico è la prova dell’intensità dei brani. Si passa poi a sonorità più reggae con la hit “Man Down”, passando anche da una cover di Prince “Darling Nikki”. L’intensità ritmica scema, fino ad arrivare alle canzoni più romantiche e lente: “Unfaithful”, “King Bed ” e “California King Bed”. Per la parte finale del concerto si ritorna a ritmi più elevati: “What’s My Name?”, “Rude Boy” e “Cheers (Drink To That)”.

Il pubblico apprezza e si infiamma quando vengono proposte le canzoni che hanno reso famosa la cantante delle Barbados: “Don’t Stop The Music” e “Umbrella”. Più che un concerto, uno spettacolo vero e proprio confezionato “ad hoc” per la poliedricità di Rihanna.

Pier Luigi Balzarini

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Fotografie di Pier Luigi Balzarini, in esclusiva per Newnotizie