14 Dicembre: la mongolfiera e il sogno del volo

Siamo nati in un’epoca in cui la possibilità di muoversi da un posto all’altro volando è data per scontata. Gli aeroplani bruciano distanze altrimenti immani, e tutto il mondo diventa paese in una manciata di ore. Eppure per conquistare anche il cielo l’uomo ha impiegato secoli e secoli. Prima di riuscire a progettare i mostri dalle ali rigide che oggi ci trasportano in ogni dove, l’uomo ha tentato di imitare gli uccelli, ha costruito macchine che gli somigliassero, si è cimentato in progetti del tutto utopici. L’uomo sogna di volare da sempre: la mongolfiera nacque grazie alla voglia di realizzare tale aspirazione quasi romantica.

I Fratelli Montgolfier – Joseph e Jacques Etienne Montgolfier vissero nel diciottesimo secolo. La mongolfiera è figlia del loro genio creativo, ed il suo nome deriva direttamente dal loro cognome. La leggenda narra che Joseph, un giorno, si ritrovò ad osservare dei panni messi ad asciugare sopra ad un fuoco, e che notò come questi ultimi si alzavano verso l’alto. A partire dal 1782, insieme al fratello, Joseph iniziò a cimentarsi in esperimenti veri e propri. Il lampo di genio fu innescato da una riflessione d’ordine militare; pensando al recente (per la sua epoca) attacco a Gibilterra, conclusosi con un nulla di fatto poiché sia via terra sia via mare non si era riusciti a prendere la fortezza, Joseph capiì che probabilmente la soluzione sarebbe stata quella di prendere Gibilterra dall’alto.

La prima mongolfiera – Joseph Montgolfier costruì, al eseguito del proprio ragionamento, una specie di piccola mongolfiera in cartone, legno e taffettà. Quando accese un foglio di carta per far sollevare l’oggetto, esso arrivò fino al soffitto del luogo in cui si trovava. A quel punto per il più grande dei due fratelli tutto fu chiaro: insieme a Jacques Etienne costruì un primo aerostato ad aria calda, che volò per la prima volta nel cielo di Annony, in Francia, il quattordici dicembre del 1782.

M.C.