Bossi: Tutti vogliono la Padania

Intercettato in Transatlantico dai giornalisti, il leader della Lega, Umberto Bossi, ha inanellato una serie di “stilettate” all’indirizzo del governo. E non solo. Sulla bagarre di oggi in Senato, con i leghisti sul piede di guerra contro il premier Mario Monti: “E’ una cosa normale”, ha commentato il Senatur, che è anche tornato a parlare di Padania. “Tutti ci vogliono perché ci manteniamo da soli”, ha osservato orgoglioso il numero uno del Carroccio.

Berlusconi e i comunisti – I disordini a palazzo Madama e i cartelloni contro il governo inalberati dai senatori leghisti? Per Umberto Bossi, niente di eclatante. “E’ una cosa normale – ha detto il Senatur ai giornalisti – Il Paese è in difficoltà”. “Questa manovra non serve a niente – ha aggiunto il leader della Lega – perché non crea posti di lavoro”. E interpellato sull’ex alleato di ferro: “Non so niente di Berlusconi – ha tagliato corto il padano – Lui a casa e io sto qua, ma vedo che traffica con i comunisti“.

La Padania e la moneta teutonica – Parole scostanti, che sembrano tradire un allontanamento significativo dal Cavaliere. “Il mio Paese di riferimento è la Padania – ha ripreso il capo del Carroccio – Tutti ci vogliono perché la Padania non costa e si mantiene da sola”. Ma sulla possibilità di coniare una moneta propria, come ventilato qualche giorno fa, Bossi ha parzialmente ritrattato: “E’ presto – ha notato – Potremo agganciarci a un’altra moneta quando ci sarà l’euro a due velocità. Alla Germania, per esempio”.

Maria Saporito