Coppa Italia, Palermo-Siena 4-7 (d.c.r.): qualificazione storica per i toscani

Palermo-Siena 4-7 (d.c.r.) – Spettacolo di gol ed emozioni al “Renzo Barbera” negli ottavi di finale di Coppa Italia. Il Siena è riuscito a spuntarla sul Palermo ai calci di rigore per 7-4, al termine di una gara avvincente che si era conclusa sul  3-3 nei tempi regolamentari e 4-4 dopo i tempi supplementari. Entrambi gli allenatori hanno fatto ricorso ad un ampio turnover, consentendo a numerosi giovani di mettersi in mostra, ma il bel gioco non ne ha risentito. I bianconeri hanno rischiato addirittura di perdere la partita dopo averla condotta per oltre novanta minuti, ma alla fine sono riusciti a centrare la storica qualificazione ai quarti, dove incontreranno la vincente di Udinese-Chievo. Ai siciliani, finalisti nell’edizione dello scorso anno, rimane tanto rammarico e la consapevolezza di potersi concentrare esclusivamente sul campionato, a partire dal derby di domenica prossima contro il Catania al “Massimino”.

 

Primo tempo di marca senese – La girandola di reti inizia al 21′ quando il senese Reginaldo insacca di testa un pallone che Larrondo aveva impattato contro la traversa. Nonostante l’inerzia della gara sia in mano ai toscani, al 39’ Ilicic  raggiunge il pari trasformando un calcio di rigore concesso dall’arbitro Gervasoni per fallo di Bolzoni su Della Rocca. Tutto finito? Neanche per idea. Un minuto dopo, splendida triangolazione Grossi-Gonzalez e palla in rete del giocatore di proprietà del Palermo che non esulta. Prima frazione che si chiude con la squadra di Sannino in vantaggio per 2-1.

 

Ilicic e Reginaldo fanno il bis – Pronti via e la ripresa vede il nuovo pareggio di Ilicic, lesto a girare in porta la sfera crossata a centroarea dalla sinistra. Partita divertente con le squadre che si allungano a favore dello spettacolo. Contropiede Siena al 15’st e nuovo vantaggio firmato ancora da Reginaldo che batte Brichetto, subentrato a Tzorvas, per la terza volta. Capovolgimenti di fronte continui non cambiano lo score fino al 90’, quando Gervasoni decide di punire con la massima punizione un’entrata scomposta di Angelo su Bertolo: sul dischetto ancora Ilicic che suggella la serata con un tris personale e prioietta la sua squadra ai tempi supplementari.

 

Non bastano i supplementari – Nel match infinito del “Barbera”, Bertolo porta avanti il Palermo 4-3 all’8 del primo tempo supplementare, con un tiro che finisce in rete grazie alla decisiva deviazione di Pesoli. Niente da fare, sessanta secondi dopo ci pensa Angelo a gelare lo stadio infilando il 4-4 con la complicità del giovane Brichetto un pò “morbido” nell’opporsi alla conclusione. Servono i rigori che si rivelano un disastro per gli uomini di Mangia: tre su tre gli errori dagli undici metri al contrario dei colleghi toscani che insaccano chirurgicamente. Finisce in trionfo per il Siena che raggiunge la tanto sospirata qualificazione al turno successivo dove se la vedrà con la vincente del match tra Udinese e Chievo.

 

Giuseppe Ferrara