Il ministro della Giustizia e il piano svuota carceri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:03

Ultimi 18 mesi ai domiciliari – Sarebbe questa la soluzione trovata dal nuovo ministro della Giustizia Paola Severino, per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri, e, secondo una prima stima, sarebbero 3.300 i detenuti che beneficerebbero dei domiciliari. Non viene chiamato indulto, ma di fatto è come se lo fosse e il ministro Severino vorrebbe sottoporlo al vaglio del Consiglio dei Ministri già nella riunione di questo venerdì.

380mila euro al giorno – Sarebbe questo il risparmio previsto con il provvedimento svuota carceri, che in realtà sarebbe solo una revisione di quello già proposto dall’ex ministro Alfano, nel quale era prevista l’uscita dal carcere dei detenuti ai quali restavano da scontare solo 12 mesi. L’attuale ministro li vorrebbe estendere a 18, fermo restando che il piano non comprenderebbe i condannati per reati gravi o particolarmente pericolosi per la società.

Decongestionare le carceriSecondo obiettivo, ma non di minore importanza, del provvedimento è quello di alleggerire il sovraffollamento delle carceri, scongiurando il pericolo di una rivolta a livello globale che, oltre a costituire un pericolo per tutti, minerebbe anche la credibilità dello Stato. Il fenomeno suicidi, 10 dall’inizio dell’anno, più le centinaia di tentativi non riusciti, è sintomatico della situazione pesante che vivono i detenuti nei penitenziari di tutto il territorio nazionale.

Marta Lock