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Mondiale per club, Kashiwa-Santos 1-3: Neymar illumina, brasiliani in finale

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Kashiwa-Santos 1-3 – Tutto come previsto. Il Santos supera 3-1 i giapponesi del Kashiwa ed approda nella finale del Mondiale per Club, dove ad attenderlo sarà con ogni probabilità il Barcellona (impegnato domani mattina contro l’Al-Sadd). Tutto facile per i brasiliani, che archiviano la pratica già nel primo tempo con due gol meravigliosi. Prima va a segno Neymar, che al 19′ sfrutta nel migliore dei modi la vetrina della Coppa del Mondo per club con uno splendido sinistro a giro. 5′ più tardi raddoppia Borges, anche lui con una gran conclusione dal limite. Il Kashiwa, pur privo di individualità di spicco, ci mette tanta buona volontà, ma nel primo tempo non cava un ragno dal buco. Molto meglio la ripresa, quando Sakai con un colpo di testa riaccende le speranze nipponiche. Speranze subito smorzate dal terzo gol dei brasiliani, opera di Danilo con un gran calcio di punizione. Inutile l’assalto giapponese nella seconda metà della ripresa: un paio di occasioni arrivano (e Sakai centra il palo), ma in finale vanno i brasiliani.

Palo di Neymar dopo 5′ – La prima parte di gara è molto interessante. I limiti tecnici del Kashiwa sono evidenti, ma i giapponesi sono ben disposti in campo e ci mettono una grinta che il Santos non conosce. Dalla loro parte, però, i sudamericani hanno qualità enormi. Così, dopo appena 5′, alla prima occasione potrebbe arrivare il vantaggio brasiliano: erroraccio in disimpegno da parte di Kondo, Neymar ha sul destro una palla facile facile ma colpisce il palo. Scampato il pericolo, il Kashiwa ricomincia a ruminare calcio, ma arrivare dalle parti di Rafael rimane un’impresa. Jorge Wagner ci prova da fuori, palla innocua. Altra conclusione dal limite, stavolta di Domingues: medesimi effetti, Rafael blocca senza problemi. Il Santos dà l’impressione di essere sceso in campo senza la necessaria cattiveria agonistica, ma al 19′ arriva il gioiello che illumina la partita: Neymar riceve palla ai 20 metri, finta di calciare con il destro, batte di sinistro e infila con una splendida parabola a giro nell’angolo opposto. I nipponici, fino a quel momento inappuntabili dal punto di vista tattico, accusano il colpo. E alla seconda disattenzione arriva il raddoppio: Borges controlla palla al limite, calcia con il destro e supera Sugeno con una meravigliosa conclusione che si infila nel sette. Subìto il 2-0, i nipponici provano immediatamente a reagire, ma il sinistro di Tanaka viene deviato sul fondo. Il colpo del raddoppio, però, è troppo duro da digerire, e il Santos riesce a controllare la gara senza grandi affanni. L’unica conclusione arriva nel finale di tempo, quando Jorge Wagner, sugli sviluppi di un calcio da fermo, ci prova da fuori: Rafael è bravo e respinge.

Inutile il gol di Sakai – Nella ripresa il Kashiwa entra in campo con lo stesso spirito che aveva contraddistinto la prima parte del match. Le occasioni migliori, però, continua ad averle il Santos: dopo 6′ Danilo si presenta davanti a Sugeno e ci prova di destro, il portiere giapponese è bravo a respingere. Poco dopo è Ganso a provarci di interno sinistro: il numero uno del Kashiwa blocca facile. Alla prima palla buona della ripresa, i nipponici trovano il gol che riapre il match: sugli sviluppi di un corner da sinistra, Sakai svetta più in alto di tutti e di testa supera Rafel. Il sogno del Kashiwa, però, dura lo spazio di 9′. E’ infatti il 63′ quando il Santos guadagna un calcio piazzato dai 25 metri. La distanza sembra proibitiva, ma Danilo inventa una bella parabola che aggira la barriera e si infila nell’angolo basso alla sinistra dell’immobile Sugeno. A differenza del primo tempo, il doppio svantaggio non scoraggia gli asiatici. Kitajima avrebbe subito l’opportunità di riaprire il match, ma spara alto da ottima posizione. Poco dopo il Santos trema quando Sakai entra in area e calcia in diagonale: palla che centra il palo e torna in campo. La fortuna volta le spalle ai ragazzi di Nelsinho Baptista anche a 8′ dal termine: Sawa, sfruttando un cross da destra, ha la palla buona a due passi dalla porta di Rafael ma calcia incredibilmente alto. L’ultima occasione del match capita sui piedi di Ibson: diagonale di destro, palla che scheggia la traversa e termina sul fondo.

Pier Francesco Caracciolo