Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica

Monti al Senato: In Europa ora l’Italia è più credibile. Ma è scontro con la Lega

CONDIVIDI

Monti al Senato – Il premier durante il suo discorso al Senato ha difeso il ruolo dell’Italia in Europa e la manovra che le Camere si apprestano a votare.
“Il risultato del consiglio europeo dell’8 e 9 dicembre non è stato per ora all’altezza delle nostre aspettative ma è stato abbastanza significativo“, sia per quanto riguarda gli Eurobond, sia per quanto riguarda l’operatività del fondo salva-Stati.
Sugli Eurobond ha ribadito che “nelle conclusioni del consiglio europeo non troverete la parola Eurobond, neppure nella versione ‘stability bond’ proposta da commissione Ue, ma tuttavia segnalo due finestre aperte verso questo tema che sarà nostra cura coltivare già nel breve periodo. Una è la previsione di un meccanismo, la reciproca informazione ex ante sui programmi delle emissioni dei vari Paesi, che è presupposto di una emissione in comune dei titoli del debito pubblico. L’altra è che le conclusioni del consiglio Ue prevedono la presentazione entro marzo da parte di Van Rompuy, Barroso e Juncker di un rapporto sui modi in cui approfondire l’unione fiscale. Si è deciso di non far figurare il riferimento agli Eurobond ma nel rapporto di marzo sarà discusso e presentato il tema“.
Sul fondo salva-statisi va verso il rafforzamento della sua operatività, sia con il potenziamento delle sue risorse sia affidando alla bce il compito di operare come agente del fondo nella collocazione dei suoi titoli“.

La protesta leghista – Il discorso di Monti è stato interrotto più volte dalla Lega, che prima ha esposto cartelli con le scritte “basta tasse”, “giù le mani dalle pensioni”, poi è più volte intervenuta durante il discorso del premier, costringendo Schifani ad intervenire per riportare l’ordine in Aula.
Parlaci piuttosto delle pensioni!”, ha urlato più volte il capogruppo leghista, Federico Bricolo.
Schifani lo ha richiamato: “Proprio lei, che è capogruppo. Mi stupisco che lei faccia così. Senatore Bricolo non si faccia proprio lei richiamare“.

Matteo Oliviero