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Belpietro a Berlusconi: Voti no alla manovra

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Un appello accorato per chiedere all’ex presidente del Consiglio di sbarrare la strada al governo delle tasse. E’ quello intonato oggi dal direttore di Libero, Maurizio Belpietro, che in una lunga lettera aperta all’indirizzo di Silvio Berlusconi, ha ufficialmente chiesto al Cavaliere di non votare la manovra. “Nessuno si potrà opporre tranne lei – ha scritto il giornalista – Voti no alla manovra”.

La lettera al Cavaliere -Il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, è convinto che il tempo stia per scadere. Se non interverrà qualcosa a ostacolare l’iter parlamentare, la manovra formulata dal governo Monti incasserà presto la fiducia in Aula e sarà convertita in legge. Un’ipotesi che al giornalista non piace affatto, tanto da spingerlo a vergare una lunga lettera aperta all’indirizzo di Silvio Berlusconi. Nel Belpietro-pensiero, infatti, il Cavaliere sarebbe l’unico titolato a cambiare le cose e a capitanare una “sollevazione” parlamentare in grado di sbarrare la strada al provvedimento.

La festa è finita –  “Quando la cacciarono – ha scritto Belpietro rivolgendosi all’ex premier – ci fu chi esultò in piazza, stappando champagne, ma a distanza di un mese la festa è già finita: nessuno più brinda ma molti piangono. Quello che doveva essere il governo del rigore e della crescita, l’esecutivo che avrebbe dovuto applicare alla lettera le riforme richiesteci dall’Europa – ha notato il direttore – in realtà si è rivelato il governo delle tasse“. Da qui il giudizio severissimo sul nuovo governo, unicamente orientato (nell’opinione di Belpietro) a mettere in sicurezza il bilancio di Stato senza investire su crescita e sviluppo. Ed equità.

No alla manovra – Un quadro fosco, a cui solo Silvio  Berlusconi – è la convinzione del giornalista – saprebbe restituire tinte brillanti. “Ed è per questo che mi sono deciso a scriverle – ha ripreso Belpietro – Oggi la manovra arriva in aula. A differenza di quanto promesso, il governo porrà la fiducia, impedendo di fatto ogni cambiamento. Le misure dunque dovranno essere votate oppure no, senza nemmeno poterle discutere. Prendere o lasciare. Cioè nessuno si potrà opporre. Nessuno tranne lei – ha evidenizato il direttore di Libero – Ed è questo che le chiedo: voti no alla manovra. Si opponga e faccia opporre tutto il Pdl”.

Maria Saporito