Spagna, mercato ittico in crisi per il mancato accordo sulla pesca UE – Marocco

Il mancato accordo sulla pesca tra UE e Marocco ha messo decisamente in ginocchio il settore ittico della Spagna, in particolare nella regione meridionale andalusa e nelle Canarie. In queste zone infatti il 90% della flotta peschiera ha la licenza per la cattura nelle acque marocchine.
“Ci sono oltre 500 posti di lavoro a rischio, 70 pescherecci rischiano di rimanere inutilizzati”, ha dichiarato ai microfoni della radio nazionale spagnola Rosa Aguilar, Ministro uscente per l’ambiente rurale e marino (fonte ANSAmed) .

Madrid chiede compensazioni – “Il nostro settore ittico ha subito un grave danno, che deve essere riasrcito dall’UE. Rispettiamo la decisione di Bruxelles, ma non la condividiamo”, ha proseguito Aguilar. Fino a febbraio, l’Europa versava ogni anno 36 milioni di euro al Marocco per il diritto di pesca, soprattutto al largo delle coste del Sahara Occidentale, area presa da Rabat nel 1975 e considerata parte integrante del suo territorio. Il Parlamento europeo ha deciso di non rinnovare il patto con il Marocco perché considerato troppo svantaggioso economicamente, anche per i marocchini. La decisione di Bruxelles è stata criticata anche dal governo di Rabat: il Ministro degli Esteri marocchino ha definito gravissima la decisione di interrompere il patto euro-marocchino sulla pesca e non ha escluso che il suo Paese possa rivedere i rapporti con l’UE

Tommaso Palmieri