Fukushima, Premier giapponese: Reattori messi in sicurezza

A poco più di nove mesi di distanza dal terremoto, e dal conseguente tsunami che la danneggiò pesantamente al punto di causare il peggiore disastro atomico dai tempi di Chernobyl, la centrale nucleare di Fukushima Daiichi torna a far parlare di sé per uno dei primi aspetti positivi della vicenda: la messa in sicurezza, tecnicamente l’arresto a freddo, dei reattori che per diverse settimane misero in apprensione il mondo intero.
A darne notizia è stato il premier giapponese Yoshihiko Noda che, nel corso di un messaggio trasmesso dalla tv pubblica Nhk, ha dichiarato: “La situazione attuale è tale per cui si può mantenere a livelli bassi il quantitativo di radiazioni nel perimetro dell’impianto“.

Primi passi – La situazione, però, è ben lungi dal ritornare completamente sotto controllo. Infatti, se i reattori sono stati tenuti a bada per evitare ulteriori pesanti fuoriuscite di materiale radioattivo, la zona attorno alla centrale di Fukushima rimarrà inaccessibile ancora per molto. Prossimamente, invece, gli esperti dovranno valutare se esisteranno le condizioni per far sì che, parte delle persone che vennero sfollate, possano fare ritorno a casa.
Per il resto l’allerta rimane comunque alta poiché i danni di un incidente nucleare tendono a ripercuotersi anche a distanza di molti anni. Come il caso Chernobyl insegna.

S. O.