“Gran concerto sulle tradizioni”: la musica del Centro-Sud riecheggia ad Ariccia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:28

Concerto – Un’incursione nel cuore delle tradizioni dell’Italia centro-meridionale, rivisitate da uno dei più ispirati esponenti della nuova musica popolare italiana. È quanto propone, sabato 17 dicembre alle ore 21 nella Sala Maestro di Palazzo Chigi ad Ariccia (Rm), il Gran Concerto sulle Tradizioni di Raffaelllo Simeoni, promosso da Altrosud d’intesa con la Provincia di Roma nell’ambito del progetto Suoni della Memoria. Uno spettacolo in prima assoluta e ad ingresso gratuito che assicura un grande rilievo artistico e musicale anche per la presenza, accanto a Simeoni, di “compagni d’eccezione” come Piero Brega, già voce del Canzoniere del Lazio, Lucilla Galeazzi, la nuova signora del canto popolare, e Daniele Sepe, eversore di codici e confini musicali.

Contaminazioni musicali – Ballate dal grande impatto emotivo si alternano con ritmi serratissimi in un sentire antico ma cosmopolita, amplificato da un idioma musicale che si colora di accenti bretoni e balcanici. Un autentico viaggio nel tempo e nello spazio, dal Rinascimento ai suoni della metropoli contemporanea, con la rotta puntata verso echi e suggestioni di un mondo lontano, in una sorta di archeologia sonora di straordinaria fascinazione che ripercorrerà le tradizioni di un territorio fortemente segnato dalla cultura francescana. Canti di viaggio e di pellegrinaggio delineano così il percorso sul quale si innestano strambotti d’amore, invocazioni a Madre natura, ninna nanne e canti di osteria, evocando una trama narrativa la cui forza di coinvolgimento sarà notevolmente accentuata dalle voci ammalianti di Lucilla Galeazzi e Piero Brega, dal sax irriverente di Daniele Sepe, dalle modulazioni sorprendentemente antiche di vielle, lire, ribeche, doppi flauti e pive affidate a Gabriele Russo e Goffredo Degli Esposti dei Micrologus, tra le più importanti formazioni di musica antica e medievale, dalle ritmiche arcaiche e coinvolgenti di Arnaldo Vacca e dai suoni stranianti della chitarra battente di Cristiano Califano.

Raffaele Simeoni, polistrumentista – In un gioco a incastro tra stili di epoche diverse, un frammento o anche poche note della tradizione sono sufficienti per riesumare, restituendola interamente trasformata, la forza di uno straordinario patrimonio di suoni e melodie, a torto relegato nel mondo della memoria: non a caso il concerto si inserisce nel progetto Suoni della memoria che, promosso dalla Provincia di Roma, si prefigge non solo di valorizzare le musiche di tradizione ma di evidenziare la loro persistente vitalità, capace di ispirare nuove ed originali proposte artistiche. Forza e capacità di coinvolgimento che, nello spettacolo, si evidenziano soprattutto con le straordinarie capacità vocali di un musicista come Raffaello Simeoni, capace di passare con rara disinvoltura e bravura dall’organetto alla ghironda, dal flauto alla cornamusa, trascinando lo spettatore in un vertiginoso succedersi di suoni, ritmi e armonie.

Già vincitore del premio Recanati e leader e fondatore dei Novalia, Raffaello Simeoni, per le sue doti vocali e la sua abilità di polistrumentista, ha collaborato con un gran numero di artisti, da Giovanna Marini a Claudio Baglioni, da Riccardo Tesi a Alexander Balanescu della Michael Nyman Band. Ha composto musiche per film e spettacoli teatrali, tra i quali Sotto la luna di Franco Bernini e Matrimoni di Cristina Comencini. Ha svolto anche un’intensa attività di divulgazione e didattica sulle tradizioni popolari, con l’organizzazione di rassegne, seminari e laboratori.

R. D. B.

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