“Italy, love it or leave it”: una docu-fiction che si fa voce dell’Italia nascosta

Presentazione alla stampa – Continuano le proiezioni e gli incontri organizzati dalla Nuct – la Scuola Internazionale di Cinema e Televisione, con la proiezione – aperta alla stampa – lunedì 19 dicembre alle ore 10:00 presso il Teatro 16 di Cinecittà Studios a Roma del documentario ITALY, LOVE IT OR LEAVE IT, di Gustav Hofer e Luca Ragazzi. Alla proiezione seguirà un incontro degli studenti Nuct con i due registi. Già vincitore di numerosi premi a festival internazionali tra cui il Milano Film Festival (Miglior Film e Premio del pubblico), il Festival di Annecy (Premio Giuria giovani) e gli Incontri di Cinema Italiano di Tolosa (Menzione Speciale), ITALY, LOVE IT OR LEAVE IT è un docu-trip – nelle parole dei due autori – di sei mesi lungo lo Stivale, a bordo di una vecchia Fiat 500, compiuto per capire quanto l’Italia  sia ancora un Paese da amare o da lasciare. Si scoprirà un Paese diviso e contraddittorio ma sull’orlo di un cambiamento.

Protagonisti del viaggio – Il film, che sarà disponibile su ITunes dal prossimo 26 dicembre, si avvale della partecipazione di numerosi personaggi a loro modo “eroi del nostro tempo”, quali lo scrittore Andrea Camilleri, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola; il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini; la regista Loredana Zanzardo e l’attrice Loredana Simioli, ma anche personaggi dal riconosciuto impegno civile come l’imprenditore Ignazio Cutrò, che si batte contro il racket in Sicilia; il monaco eremita Padre Fedele; l’operaia di Mirafiori, Mary Epifania; Carla Girasole, sindaco della crotonese Isola Capo Rizzuto, che si batte contro la ‘Ndrangheta; Francesco Pascale, attivista di Legambiente che si occupa da tempo della vicenda dei rifiuti a Napoli; Claudia D’Aita, dell’Osservatorio partecipato sul fenomeno delle opere incompiute e Giuseppe Pugliese, dell’Osservatorio Migranti AfricaCalabria di Rosarno.

Voce dell’Italia nascosta – Gustav Hofer e Luca Ragazzi, coppia di fatto, già autori del documentario Improvvisamente l’estate scorsa, selezionato in oltre 200 festival in tutto il mondo, menzione speciale alla Berlinale nel 2008 e Nastro d´Argento nel 2009, incontreranno la stampa dopo la proiezione. “Abbiamo voluto rendere giustizia – sottolineano i registi – a quest’Italia nascosta dandole la possibilità, per una volta, di esprimersi con la propria voce”.

R. D. B.