Italia – Giappone una collaborazione su più fronti

Il sindaco di Perugia è stato nei giorni scorsi a Sendai, la città colpita dallo tsunami, per la quale ha raccolto 40 mila euro e per firmare un patto di amicizia e collaborazione. La ditta di oreficeria Cruciani, all’Ambasciata di Tokyo, ha donato 100 mila euro per Ishinomaki, una città marittima. Roberto Cavalli ha aperto in ottobre il suo primo “Freestanding store”a Tokyo e tre settimane fa Furla ha organizzato una kermesse per incrementare la collaborazione con quello che è il suo secondo mercato dopo l’Italia. Anche la prima “Settimana del vino italiano” a Tokyo si è conclusa tra grandi numeri.

Dopo la tripla catastrofe di marzo, erano in molti a chiedersi se terremoto tsunami e crisi nucleare non stessero per sferrare il colpo di grazia a un Paese in lento declino da un ventennio, che sembrava destinato ad un annientamento sia del suo dinamismo industriale sia delle sue capacità di assorbimento sul fronte dei consumi. I rapporti tra Italia e Giappone venivano pronosticati in caduta libera a causa anche del crollo del turismo italiano sui timori di radioattività. Al contrario il Giappone ha mostrato straordinarie capacità di ripresa e l’anno prossimo potrebbe diventare una delle economie con il più alto tasso di crescita.