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Di Paola in Afghanistan: impegno strategico anche dopo il 2014

Impegno costante - “Nonostante le difficoltà, l'Italia non viene meno agli impegni presi nel contesto internazionale nell'ambito delle missioni di sicurezza e stabilità”: questo il fulcro del discorso pronunciato dal Ministro della Difesa, l'ammiraglio Giampaolo Di Paola, in visita alle truppe italiane di stanza in Afghanistan. 
L'incontro, svoltosi alla base Camp Arena di Herat, è stato in realtà poco focalizzato sul ruolo dei nostri soldati, e piuttosto rivolto ai possibili uditori esteri: il Ministro ha infatti sottolineato il momento di difficoltà attraversato da nostro Paese, e che la manovra salva-Italia, che verrà varata entro Natale, richiederà sacrifici per tutti.

Collaborazione anche dopo il 2014 – l'Ammiraglio di Paola ha poi sottolineato l'importanza del lavoro dei nostri uomini, perchè nel mondo globalizzato in cui viviamo, anche la sicurezza deve essere globale, e ricercata da tutti; per questo l'Italia manterrà il proprio impegno anche in altre operazioni militari, perchè “l'influenza del nostro Paese nell'ambito della comunità internazionale possa essere sempre avvertita e riconosciuta”.
In tal senso si può leggere il summit, avvenuto in coda all'incontro con le truppe, con il Ministro della Difesa afgano, Abdul Rahim Wardak, con il quale è stato sottoscritto un importante impegno, anche se con tempi e modi ancora da stabilire: Italia e Afghanistan rimarranno legati anche dopo il 2014 (data ufficiale del ritiro delle truppe), con una partnership volta soprattutto all'ambito della governance e dello sviluppo economico.

Damiano Cristoforoni