Home Televisione L’Arena: Massimo Giletti e la questione di Adriano Celentano a Sanremo

L’Arena: Massimo Giletti e la questione di Adriano Celentano a Sanremo

Diretta, domenica 18 dicembre, Rai 1. Cosa farà Adriano Celentano a Sanremo? Massimo Giletti, conduttore de L’Arena, introduce l’argomento mandando in onda un pezzo del video della conferenza stampa del prossimo Festival di Sanremo con il direttore di Rai 1 che ne annunciava la presenza ammettendo che perfino Gianni Morandi, conduttore del Festival per il secondo anno consecutivo, ne era all’oscuro.

Antipolitica. Con gli ospiti in studio, fra cui i politici Italo Bocchino, Giorgia Meloni e Piero Fassino, il conduttore si chiede se, visto che una volta messo Celentano sul palco non gli si può dire cosa fare o cosa dire, succederà che questo attacchi indistintamente il sistema dando un forte impulso all’antipolitica. Giletti manda in onda, poi, un pezzetto della canzone intitolata La Cumbia in quanto vi sono parole molto forti contro i politici. Il pubblico parlante in studio però non è d’accordo. Secondo molti presenti Celentano, “battitore libero, di cui si ha paura di quello che può dire, è comunque un esponente della canzone italiana e per parlare di politica potrebbe andare anche a Ballarò o da Santoro. Il dubbio permane: “va a Sanremo come cantante o come super ospite?” e successivamente si continua a porre domande perché altro argomento spinoso è il possibile compenso che l’artista potrà percepire. A mettere a tacere questa domanda entra però a gamba tesa lo stesso Giletti che, premettendo di non voler parlare al posto del cantante, dice che probabilmente darà il suo compenso in beneficenza.

Cambio d’argomento. L’argomento però viene liquidato in fretta. Non si approfondisce oltre perché si deve tornare a parlare di “La casta o le caste?” introducendo l’argomento con l’ultima copertina di Crozza a Ballarò. Il primo sottoargomento quindi riguarda la liberalizzazione e intervenendo contro parla Annalisa Racca, presidente di Federfarma, che afferma di non volere i farmaci nei supermercati proprio perché sono trentacinque anni che prova a dire alle persone di non prendere pasticche come piovesse ed ora, se tutti possono trovarle al supermercato, la sensibilizzazione non serve più  a nulla. Questo, però, è solo l’inizio …. .

Alessandra Solmi