Russia, per la Duma Putin punta su Naryshkin

Varate a Mosca le nuove nomine per l’insediamento alla Duma, dopo le elezioni legislative del 4 dicembre scorso: sarà dunque il capo dello staff del Cremlino, Sergei Naryshkin, l’uomo di punta di Russia Unita, il partito del Presidente Vladimir Putin, a guidare la presidenza della camera bassa del parlamento russo. Naryshkin, ex ufficiale del KGB e uomo di fiducia di Putin, ha accettato l’investitura, sebbene non faccia parte di Russia Unita. Lo stesso partito filo presidenziale ha indicato le altre due nomine vacanti: il vice primo ministro Alexander Zhukov sarà indicato per la vice presidenza della Duma, mentre Andrei Vorobyvov, capo del comitato esecutivo del partito, verrà eletto capogruppo parlamentare.

Risposta alle critiche – le nomine dei fedelissimi di Putin alla Duma giungono all’indomani delle dichiarazioni rese dallo stesso Presidente durante l’annuale maratona televisiva di 4 ore nelle quali, in veste di “presidente candidato premier”, ha ironizzato sulle recenti manifestazioni di protesta tenutesi a Mosca e San Pietroburgo (legittime se non si infrange la legge), senza entrare nel merito delle polemiche riguardo alle critiche dei dimostranti, soprattutto nei confronti delle presunte violazioni verificate durante le operazioni di voto del 4 dicembre scorso e sulla richiesta disattesa di una maggiore partecipazione all’interno di Russia Unita.

Tommaso Palmieri