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A “Domenica Cinque” Angelo Licheri, il volontario calato nel pozzo di Alfredino: “Se tornassi indietro, non lo rifarei”

 

 

A “Domenica Cinque” Angelo Licheri, il volontario calato nel pozzo di Alfredino: “Se tornassi indietro, non lo rifarei”.  Da quel giorno sono passati trent’anni, era  un lontano mercoledì 10 giugno 1981 e una lunga carrellata di tinte sfocate, quelle delle prime dirette televisive a colori. E milioni di immagini saltate da un quotidiano all’altro, da un telegiornale all’altro, da una tv privata all’altra, cercando di carpire, ai microfoni, un dolore  dolore durato, più di 60 ore.

Cosa ho fatto per meritarmi questa vera condanna? “Se tornassi indietro, non rifarei quello che ho fatto perché sono molto sensibile.   Oggi poi, sono malato e proprio non potrei farlo. Non so cosa ho fatto per meritarmi questa vera condanna.” Afferma commosso Angelo Licheri, ospite ieri a “Domenica Cinque e, per chi non  lo ricordasse, è stato il coraggioso volontario che nel 1981 si  è calato  nel pozzo di Vermicino per tentare di salvare il piccolo Alfredo Rampi, detto Alfredino.

Ci penso sempre a quello che è successo – Angelo Licheri ripete che pensa sempre a quello che è successo, “Ormai Alfredino è diventato il figlio di tutti.” Concludendo: “Persino i miei figli mi hanno  rimproverato per non aver pensato  che sarei potuto morire.”

Maria  Luisa L. Fortuna