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Corea del Nord, è morto Kim Jong Il. Occhi puntati sul successore Kimg Jong Um

Stando all’annuncio dato dalla conduttrice de telegiornale di stato, verrebbe da definirla quasi una morte bianca se non fosse che a morire è stato qualcuno che, in quanto dittatore di una nazione, era anche il Comandante supremo dell’esercito del popolo.
A Pyongyang era mezzogiorno (le 4 della notte in Italia, ndr) quando la giornalista vestita di scuro e in lacrime ha dato la notizia: Kim Jong Il, il caro leader, è morto all’età di 69 anni. La donna ha poi aggiunto la causa del decesso: un infarto dovuto al “troppo lavoro fisico e mentale“.
La dittatura di Kim Jong Il finisce dopo diciassette anni: il caro leader aveva ricevuto il potere dal padre, Kim Il-Sung, e che adesso passerà nelle mani del figlio prescelto non molto tempo fa, il giovane Kim Jong Um da molti descritto come inesperto e non il più adatto a condurre una nazione che ha la propria forza e la propria debolezza nel quasi totale isolamento dalla comunità internazionale, Cina esclusa.

Possibili scenari – Il passaggio di consegne in Corea del Nord non è motivo di particolari speranze per chi potrebbe auspicare cambiamenti a livello di politica interna, ma desta molta curiosità e preoccupazione a livello internazionale. Non appena ricevuta la notizia i leader di Stati Uniti, Giappone, Cina e Corea del Sud, hanno subito fatto capire che bisognerà prestare molta attenzione per cercare di gestire gli eventuali sviluppi a cui la nomina di Kim Jong Um potrebbe portare.
Una nazione come la Corea del Nord, per quanto costretta in una dimensione quasi parallela e anacronistica, rappresenta comunque una sorta di bomba a orologeria: un collasso improvviso del regime porterebbe a conseguenze che non sarebbero facili da gestire. E’ per questo che gli occhi di tutti sono puntati, adesso, su quello che la tv di stato nordcoreana ha già definito come “il grande successore“.
L’agenzia di stampa del regime ha trasmesso un comunicato in cui si invitano “tutti i membri del Partito dei lavoratori, i militari e la popolazione a seguire fedelmente l’autorità del compagno Kim Jong Un“.
Sarà così?

Simone Olivelli