Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Tremonti: ci sarà nuova manovra. Passera smentisce

Tremonti: ci sarà nuova manovra. Passera smentisce

“E’ molto probabile che ci sia un’altra manovra in base a questi dati. Penso che non sia giusto farla ma è probabile che ci sia”. A esprimere questa poco rassicurante previsione è chi di “lacrime e sangue” se intende: l’ex ministro del Tesoro Giulio Tremonti, che all’indomani dell’approvazione delle misure agostane di “massacro sociale” si era concesso qualche mese di invisibilità mediatica, è intervenuto questo pomeriggio, infatti, a “In mezz’ora” di Lucia Annunziata, criticando aspramente la manovra presentata alle Camere dal governo Monti.

Troppe tasse, manca la crescita – “Una manovra andava fatta. – ha spiegato ancora Tremonti – Ma quella del governo Monti è troppo sbilanciata dal lato delle tasse e, sulle tasse, è troppo sbilanciata sull’Iva, sulla benzina, sulle bollette a sulle addizionali, quindi colpisce tutti e soprattutto il lato basso. […] Il rigore andava fatto riducendo la spesa pubblica come programmato da noi”.
L’ex ministro, incalzato dall’Annunziata, ha comunque voluto mantenere un atteggiamento distaccato nei confronti delle continue evoluzioni dello scenario politico, per altro senza rispondere alle indiscrezioni che, nei giorni scorsi, lo volevano addirittura ad un passo dall’entrata nella Lega Nord.
Penso che tutto sia in grande movimento, – ha commentato laconicamente – che siamo in una fase di grande cambiamento. E’ finita un’era e stiamo entrando in un’altra”.

Passera: non ci saranno altre manovre – Sempre dagli schermi di RaiTre, ospite della puntata serale di “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, il ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera ha replicato con nettezza alle analisi di Tremonti, escludendo una nuova manovra anti crisi nel breve periodo.
“Non c’è nessun’altra manovra in arrivo. – ha affermato Passera – Nessuno oggi è al sicuro data la situazione mondiale ma con questo piano abbiamo messo in sicurezza l’Italia ed evitato il rischio della Grecia, che era ad un passo, recuperando in credibilità. Prerequisito questo di tutte le altre cose. Adesso mese dopo mese dobbiamo consolidare il piano di rigore che reinneschi la crescita dopo dieci anni di non crescita”.
Peccato che, come insegna la Grecia e l’involuzione che ha colpito tutta l’Europa negli ultimi mesi, il “rigore” declinato secondo il pensiero dei “tecnici / tecnocrati” finisca ogni volta per affossare sempre più qualsiasi speranza di crescita e di rilancio del Paese.

Mattia Nesti