Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Casini difende la Fornero e attacca la Lega

Casini difende la Fornero e attacca la Lega

A margine di un’iniziativa dell’Udc organizzata ieri a Firenze, il leader del partito, Pier Ferdinando Casini, ha fornito le sue riflessioni su alcuni temi caldi della giornata. Sul braccio di ferro tra il ministro del Welfare, Elsa Fornero, e i sindacati, l’ex presidente della Camera ha preso le difese della prima: “Il ministro – ha detto Casini – non merita il linguaggio truculento usato oggi da Susanna Camusso“. Quanto alla muscolare posizione paventata dal Carroccio, che ha annunciato di non voler pagare l’Imu: “E’ un proclama che non darà seguito a nulla”, ha tagliato corto il centrista.

La difesa del ministro – Tra il ministro Elsa Fornero e i sindacati in rivolta per la riforma previdenziale, Pier Ferdinando Casini sa da che parte stare. “Il ministro Elsa Fornero – ha spiegato ieri a Firenze – sta lavorando molto seriamente e non merita il linguaggio truculento che ha usato oggi (ieri per chi legge, ndr) Susanna Camusso, donna per altro solitamente equilibrata. L’articolo 18 non può essere un totem per nessuno – ha aggiunto il leader dell’Udc – Si tratta di affrontare seriamente il problema, sapendo che è importante discutere questo punto col sindacato.  Come ogni problema, va affrontato con buon senso e serenità”.

La Lega a intermittenza – E la sua opinione sugli annunci  dei leghisti, che hanno anticipato di non voler onorare il pagamento dell’Imu nel territori del Nord? “Il richiamo della Lega alla ‘disobbedienza civile’ per non pagare l’Imu – ha osservato l’ex presidente della Camera – è un atto di irresponsabilità totale che, come tutti gli altri proclami della Lega, ha un vantaggio indubbio: non darà seguito a nulla perché i cittadini italiani sanno che pagare è il loro dovere. Possono essere scontenti, com’è giusto che sia, anche arrabbiati, ma i cittadini onesti – ha continuato Casini – pagano. La Lega a intermittenza riscopre questi slogan. Quando è al governo ha un’identità, quando non c’è – ha concluso il centrista – scopre l’obiezione fiscale“.

Maria Saporito