Home Spettacolo Gossip Ruby Rubacuori è diventata mamma

Ruby Rubacuori è diventata mamma

Ruby è mamma – Karima El Mahroug, meglio conosciuta dall’opinione pubblica come Ruby Rubacuori, ha partorito la sua bambina tra le 20,30 e le 21 di sabato scorso. La notizia sul parto e sulla gravidanza della neomamma 19enne, protagonista della vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex premier Silvio Berlusconi, arriva direttamente dal compagno della ragazza marocchina, Luca Risso. “Sta bene, pesa tre chili e 700 grammi, l’abbiamo chiamata Giulia”, avrebbe detto Risso secondo quanto riportato dall’edizione genovese de “La Repubblica”. È giallo invece sull’ospedale in cui mamma e bambina sarebbero ricoverate: secondo alcune fonti si troverebbero a Sampierdarena al Villa Scassi, secondo altre invece  Ruby avrebbe partorito in una clinica privata a Milano.

Una nascita avvolta nel mistero – L’annuncio della nascita è stato dato dallo stesso papà della bimba, Luca Risso, contattato telefonicamente da alcuni giornalisti che per prima hanno riportato la notizia sulle proprie testate, ma dall’intero staff della direzione sanitaria di Villa Scassi, è stata alzata una cortina di protezione intorno all’ospedale e al reparto. Mario Fisci e Bruna Rebagliati ieri sono stati blindati, hanno smentito persino la presenza della marocchina all’interno del reparto. La settimana scorsa invece, la presenza di Ruby Rubacuori non è passata inosservata nel reparto di Ginecologia e Ostetricia: pare infatti che la diciannovenne fosse seguita direttamente dal primario Gabriele Vallerino e che proprio questo ha imposto la consegna del silenzio a tutto il personale ed anche ai vertici della Asl Tre che amministra il Villa Scassi. Vallerino ieri è stato sbrigativo nel rispondere alle domande dei giornalisti, ma ha confermato di essere rimasto in ospedale tutta la notte tra sabato e domenica. Probabilmente per assistere la sua paziente “speciale”. “Sono un medico e posso solo dare informazioni medicoscientifiche  –  ha aggiunto il primario  –  del resto non so nulla”.

Maria Rosa Tamborrino