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Lega all’attacco, contro Monti e Napolitano

Contro Monti scende in campo il Parlamento della Padania. Il folkloristico organismo della Lega Nord, tornato a riunirsi all’indomani della crisi del governo Berlusconi, terrà nei prossimi giorni una seduta incentrata sull’approvazione di una serie di iniziative da adottare per lanciare in “Padania” la campagna di disobbedienza fiscale contro l’IMU, la nuova tassa sulla casa introdotta con l’ultima manovra voluta da Monti e dai suoi tecnici.

Abbattere l’IMU negli enti locali – “In conseguenza della manovra vessatoria presentata dal governo Monti – si legge in una nota del coordinatore delle segreteria del Carroccio, Roberto Calderoli – sono giunte all’ufficio di presidenza del Parlamento della Padania diverse richieste da parte di sindaci, consiglieri comunali e cittadini, al fine di coordinare un’azione di protesta fiscale contro l’applicazione dell’Imu sulla prima casa. […] Le commissioni Economia e Enti Locali presenteranno proposte che saranno esaminate nella prossima seduta già fissata per sabato 28 gennaio 2012”.
“Le prime stime – ha aggiunto Matteo Salvini, consigliere comunale a Milano per la Lega – indicano in circa 230 euro la cifra che ogni famiglia dovrà sborsare per l’Imu”, ma visto “che è facoltà dei Comuni dimezzare o aumentare del 2‰ l’aliquota base del 4‰ prevista per le abitazioni principali, chiederemo a sindaco e giunta (di Milano, ndr) di stabilire, sin da ora, l’abbassamento dell’aliquota base per la prima casa dal 4‰ al 2‰”.

Polemica con il Presidente della Repubblica – Non c’è solo Monti, tuttavia, nel mirino del Carroccio; ai leader leghisti, infatti, non sono piaciute le dichiarazioni odierne del Capo dello Stato, che ha rivendicato la decisione di affidare nelle mani di Monti il Paese, sostenendo l’esigenza di evitare ad ogni costo il voto anticipato, ed è tornato ad attaccare i proclami secessionisti dei “padani”.
“Grazie alla partecipazione straordinariamente diffusa e significativa alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unita’ d’Italia – ha detto Napolitano – si e’ confermata l’artificiosita’ e vanita’ della predicazone secessionista”.
“Il governo Monti e’ un governo non legittimato. – è stato il lapidario commento di Calderoli – la democrazia non c’e’ più: è stata immolata sull’altare degli interessi delle banche”.

Mattia Nesti