Natale in tavola, Sicilia: le feste non cominciano senza il “Cucciddatu”

Natale in tavola, Sicilia: il Cucciddatu – Il Buccellato, in dialetto siciliano “Cucciddatu”, ha origini remote e la sua ricetta deriva da una reinterpretazione del “panificatus” dei romani. Il nome indica la trasformazione del pane, grazie alla sua morbidezza, in buccelli, ossia in bocconi. In sostanza, non è altro che pasta frolla ripiena di ogni ben di Dio, come: mandorle, fichi, zucca candita, gocce di cioccolato e molto altro.

Ingredienti e costi – Gli ingredienti per fare un “Cucciddatu” per quattro persone, sono: 300 gr. di farina, 125 gr. di burro, 50 gr. di zucchero, 1 cucchiaio di Marsala, 300 gr. di fichi secchi, 30 gr. di scorza di arancia candita, 50 gr. di zuccata, 30 gr. cioccolato fondente, 30 gr. di pinoli, 200 gr. di uva passa, 100 gr. di uvetta sultanina, 50 gr. di noci sgusciate. Gli ingredienti sono molti, ma non avrete bisogno di spendere un patrimonio per dar vita al vostro dolce. Potete gestire da voi se volete che ci siano, ad esempio, sia i fichi che l’arancia condita, risparmiando magari così qualche soldino.

Preparazione – Per cominciare occorre impastare la farina, lo zucchero, il burro e aggiungevi il Marsala. Quando tutto è amalgamato, bisogna che l’impasto riposi un’ora. Per il ripieno si triturano tutti gli altri ingredienti finemente, con l’aggiunta di un pizzico di zucchero. Fatto ciò, la pasta deve essere ben stesa con un mattarello, poi si mette all’interno il ripieno e si avvolge creando la forma di una ciambella. Il “Cucciddato” viene allora spostato su una teglia, precedentemente unta ed infarinata, spennellato con l’uovo battuto, e cotto al forno. Dopo di che 5 cucchiaiate di miele devono essere riscaldate e versate nel buccellato per farlo diventare lucido. Infine, guarnire con della frutta mista candita.

Valentina Aiuto