Home Spettacolo Cinema “Non scomparire!”: la pellicola low-budget che raccoglie fondi via Internet

“Non scomparire!”: la pellicola low-budget che raccoglie fondi via Internet

Raccolta fondi online – È online la campagna di crowdfunding di NON SCOMPARIRE!, l’opera seconda di Pietro Reggiani (già autore di L’estate di mio fratello), una commedia surreale che racconta l’incontro (e la storia d’amore) di Roberta e Massimo, due giovani affetti da “invisibilità psicosomatica”: lei scompare se nessuno le dà attenzione, lui – al contrario – quando sente l’attenzione su di sé. Il film, prodotto da Adagio Film, sarà girato, se la campagna di crowdfunding riuscirà a recuperare il 15% (27mila euro) dei costi di produzione ancora scoperti, nella primavera del 2012 tra Roma e Verona e può già contare su un cast composto – tra gli altri – da Anita Kravos, Paolo Sassanelli, Valentina Carnelutti, Francesca Cuttica, Marcello Mazzarella, Rolando Ravello e Davide Marchesini.

Regali e ricompense – Sui siti www.eppela.com (italiano) e www.indiegogo.com (americano) tutti potranno contribuire alla realizzazione del film con “donazioni” dai 2,00 ai 500,00 euro: in cambio si riceveranno quelle che – nel gergo del crowdfunding – si chiamano “ricompense”, commisurate alla cifra donata: dai gadget (spille, t-shirt, etc.) alla possibilità di fare la comparsa, dalla “partecipazione speciale invisibile”, debitamente segnalata nei titoli di coda, ad una quota di utili del film (per chi voglia donare più di 500 euro).

Una grande innovazione – Per Chiara Spinelli, project manager di Eppela, “il finanziamento dal basso, attraverso la rete, è una grande innovazione in un mercato sempre più parco di risorse, concentrate in mano a poche realtà produttive e distributive dominanti. Il crowdfunding può davvero rappresentare il futuro per la produzione culturale e non solo. Crediamo nel progetto Non scomparire! e vogliamo affrontare e vincere questa scommessa insieme ai suoi realizzatori e ai suoi sostenitori e futuri spettatori“. Una risorsa, questa del crowdfunding, ancora pioneristica in Italia, ma che ben si sposa con la possibilità di non contare più sul finanziamento pubblico cosiddetto “selettivo”, ma solo su quello automatico (tax credit e contributi sugli incassi). Oltre alla quota coperta dal crowdfunding, il 50% dei costi vivi di produzione (90mila euro) e tutti i costi di distribuzione (90mila euro) saranno garantiti da investitori privati, incentivati dalla presenza del tax credit sugli investimenti esterni nella produzione cinematografica.

R. D. B.