Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Insulti via Facebook a un cinese divenuto cittadino italiano

Insulti via Facebook a un cinese divenuto cittadino italiano

Ex cinese, neoitaliano – Martedì scorso la città di Prato, simbolo dell’immigrazione cinese in Italia, è stata testimone dell’ennesimo episodio di razzismo. Tutto è cominciato con la pubblicazione sulla pagina Facebook del presidente del Consiglio comunale Maurizio Bettazzi (Pdl) di una foto che lo immortalava assieme ad un giovane neocittadino italiano, ex-cinese (la Cina non consente la doppia cittadinanza), a cui aveva appena conferito la cittadinanza. Sotto l’immagine poche righe spiegavano: “Atto di Giuramento per il conferimento della Cittadinanza Italiana! Questa mattina presso gli uffici anagrafe e cittadinanza di Piazza S. Niccolò ho conferito la Cittadinanza Italiana a seguito di giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana a un ex cittadino cinese. Benvenuto nella nostra comunità”.

Commenti ostili – Evidentemente a qualcuno la cosa non è andata giù così ha deciso di esternare pubblicamente il proprio dissenso. Tra i tanti commenti di benvenuto ed approvazione comparsi sotto l’immagine, ne sono spuntati altri ben poco gradevoli. “Ma che cittadinanza…ma che vada a cacare e ci rimanga”, “se ha giurato allora significa che paga anche le tasse, la nettezza urbana, i contributi, le multe, rispetta i regolamenti comunali e le leggi ???“, “non mi piace, non sarà mai italiano” sono alcune delle offese più contenute, altre più aggressive sono state rimosse dalla pagina dallo stesso Bettazzi.

Decisione importante – Il presidente ha cercato di sedare gli animi scrivendo sulla propria pagina: “Mi dispiace che ci siano stati commenti intolleranti, ricordo che questo ragazzo ha assunto una decisione importante per la sua esistenza, per il suo futuro. […] Noi cerchiamo persone così, che si adeguano e diventano italiani, come questo ragazzo di 24 anni che parla la nostra lingua, rispetta le regole e ha deciso di prendere la nostra cittadinanza“. Riferendosi poi ai più intolleranti, ha commentato sarcasticamente: “Purtroppo le cittadinanze non si possono revocare...”.

Irene Lorenzini