Natale in tavola, Trentino Alto Adige: lo Zelten

Natale in tavola, Trentino Alto Adige: lo Zelten – In lingua tedesca il nome di questo dolce tipico della splendida regione montana del nord Italia, rievoca l’avverbio “selten”, che significa “raramente”. Questa coincidenza onomastica sta ad indicare proprio il fatto che lo zelten è un dolce che va fatto in un solo momento dell’anno: il Natale. Partendo dal presupposto che tale piatto necessita di un periodo di riposo, si può dedurre che la sua preparazione materiale, che di norma avviene verso il tredici dicembre, abbia qualcosa a che fare anche con la preparazione spirituale al giorno in cui si ricorda la nascita di Gesù Cristo.

 

Ingredienti – E’ possibile sia fare un dolce unico sia cimentarsi nell’esecuzione di porzioni singole di zeltan, le cui forme potranno andare a soddisfare la fantasia del cuoco o della cuoca in questione. Quali sono gli ingredienti per preparare questo dolce? 60 gr. di arance candite, scorza grattugiata di un’arancia, un cucchiaino di cannella in polvere, 60 gr. di cedro candito, mezzo cucchiaino di chiodi di garofano in polvere, 500 gr. di fichi secchi, scorza grattugiata di un limone, 120 gr. di mandorle spellate, 70 gr. di miele millefiori, 120 gr. di nocciole spellate, mezzo cucchiaino di noce moscata in polvere, 120 gr. di gherigli di noci, mezzo cucchiaino di pimento, 120 gr. di pinoli, due bicchierini di rum, 250 gr. di uva sultanina, 120 gr. di uvetta tipo “Malaga”, 50 ml. di vino bianco. Inoltre, per l’impasto e la decorazione, si avrà bisogno di 150 ml. di acqua tiepida, un cucchiaino di anice in polvere, 150 gr. di farina di frumento(“00”), 100gr. di farina di segale, 25 gr. di lievito di birra, un cucchiaino di miele, un cucchiaino di olio, un pizzico di sale, delle ciliegie ed altra frutta candita, delle noci, mandorle e pinoli e del miele per spennellare il tutto.

Preparazione – Tagliare in tocchetti la frutta candita, dopodiché mettere in una ciotola la scorza di cedro e arancia ed in un’altra la noce moscata e la cannella. In una ciotola, intanto, mettete la frutta secca a macerare con il rum (l’uva malaga ed i fichi vanno, rispettivamente, tagliati a metà o sminuzzati). Mettete, nel frattempo, vino e miele sul fuoco. Tagliate in bastoncini le mandorle, a metà le nocciole e sminuzzate le noci; a questo punto unite il tutto alla frutta secca, alla scorza di agrumi, alla cannella e alla noce moscata, ai chiodi di garofano, al vino e al miele. Mescolate bene, coprite il composto e lasciate riposare per una notte intera. Intanto, bisogna sbriciolare il cubetto di lievito, aggiungerci un cucchiaino di miele e l’acqua tiepida e mescolare. Nel frattempo unite in una ciotola i due tipi di farina, il cumino e l’anice; a tale composto aggiungete quello appena preparato ed il cucchiaio d’olio. Impastate, ora, tutto con le mani: dovrebbe venir fuori un composto soffice ma non appiccicoso, che dovrà essere lasciato lievitare in una ciotola infarinata fino a che non sarà raddoppiato di volume. Impastate, ora, su un piano questo composto e quello lasciato riposare una notte. Create, ora, dei panetti a cui dare delle forme simpatiche oppure un dolce intero. Lo spessore dei dolci dovrà essere di circa due centimetri. Spennellate i dolcetti con del miele, lasciateli riposare per mezz’ora, decorateli con frutta secca e candita, spennellateli di nuovo e cuoceteli a 155 gradi circa per quaranta minuti. Una volta pronti, fateli raffreddare, avvolgeteli in una pellicola e conservateli in un luogo asciutto per una decina di giorni.

M.C.

(si ringrazia il sito ricette.giallozafferano.it)