Home Spettacolo Rete4: a “Storie di Confine” l’emigrazione senegalese in Italia raccontata dal Senegal

Rete4: a “Storie di Confine” l’emigrazione senegalese in Italia raccontata dal Senegal

Rete quattro, Storie di confine – La cronaca di questi giorni ha visto tragicamente protagonisti due giovani ambulanti senegalesi, i quali sono stati uccisi a Firenze lo scorso 13 dicembre da Gianluca Casseri. “Storie di Confine”, il programma di Videonews,  tramite Lorena Bari, ha dato vita ad un reportage dal paese africano, dal nome Y’en a marre: gli indignati di Dakar e altre storie del Senegal, che andrà in onda il 23 dicembre in seconda serata. La trasmissione è quest’anno alla 4° edizione e Retequattro continua così ad accendere i riflettori sulle realtà più degradate del mondo e sui progetti di aiuto e sostegno alle popolazioni bisognose realizzate da Mediafriends, la Onlus creata da Mediaset, Medusa e Mondatori.

Il reportage di Lorena Bari – L’inviata del programma si è recata in Senegal per illustrare quanto fatto dalla Regione Emilia Romagna, dalla Provincia di Parma e dalla Onlus Mani -grazie a Feeda– per aiutare alcune giovani donne senegalesi a trasformare in microimprese rurali le loro piccole attività di allevamento, lavorazione, coltivazione e commercio, dando così vita a fonti di reddito reali. Nel reportage Lorena Bari racconta, dal Senegal, il background dell’emigrazione di questo popolo in Europa e in Italia: uno spaccato che va dai cosiddetti vu cumpra’ agli sportivi, per il ritratto di una società in evoluzione.

 

I personaggi del reportage – La galleria di personaggi vede giovani che, con un lavoro sottopagato, mantengono intere famiglie in patria; altri che tornano sconfitti o che non riescono nemmeno a partire; donne che, rimaste a casa, hanno costruito il futuro: donne che studiano, amministrano, dirigono e con un ruolo che oggi le rende più importanti, socialmente, degli uomini; ragazzi che, come gli indignados di tutto il mondo, dicono basta alla corruzione e chiedono, con la musica e le parole del rap, un Senegal diverso; infine, uomini che puntano tutto sul corpo e ne fanno lo strumento per vincere nello sport e nella vita.

Valentina Aiuto