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Serie A, Atalanta-Cesena 4-1: Marilungo show, Cesena già in vacanza

Atalanta-Cesena  4-1  – Prova di forza dell’Atalanta che all’Atleti Azzurri d’Italia annichilisce un Cesena svogliato per 4-1. Freddo pungente e scandalo scommesse sono delle zavorre per i nerazzurri che in avvio sembrano con la testa altrove e subiscono l’iniziativa avversaria che si concretizza con il vantaggio firmato da Candreva. La reazione non si fa attendere e, spinta da un pubblico eccezionale, la “Dea” riesce a capovolgere la situazione grazie alle reti di Denis, Marilungo e Peluso che sigillano una rotonda vittoria. Il vantaggio in classifica degli orobici sui romagnoli sale, così, a otto lunghezze e consente agli uomini di Colantuono di trascorrere con maggiore serenità la sosta natalizia, allontanando temporaneamente le ansie e i timori per le note vicende extracalcistiche che potrebbero inasprire la penalizzazione.  Cesena inguardabile, a parte i primi 15 minuti. Arrigoni dovrà lavorare parecchio per ridare slancio ai suoi: il penultimo posto, in coabitazione con il Novara a soli 12 punti, mette i brividi.

Uragano Marilungo –  Dopo una decina di minuti in cui entrambe le squadre si studiano, all’11’ i romagnoli passano con merito: Candreva avanza centralmente, nessuno si oppone e il centrocampista esplode un destro da fuori che beffa Consigli. Dopo lo svantaggio, a dare la svolta al match dei nerazzurri ci pensa Guido Marilungo che al 16′ si conquista un calcio di rigore cadendo a contatto con l’ingenuo Rodriguez. Penalty generoso concesso da Russo, trasformato dal capocannoniere Denis. Un minuto dopo è già 2-1: punizione in area, palla respinta fuori dalla difesa ma al limite c’è Manfredini che la rimette al centro dove Marilungo è lesto ad insaccare in rete. Il Cesena a questo punto è stordito dalla reazione bergamasca e non riesce più a proporsi come nei primi minuti. Ci provano ancora sulla destra i bianconeri, con Ghezzal e Ceccarelli, ma in area Eder e Mutu non raccolgono. A dare la mazzata agli uomini di Arrigoni è ancora Marilungo, al 44′: azione di prima con Peluso che serve Denis, lancio in area per il terzino che sul filo del fuorigioco smarca l’ex sampdoriano che solo davanti ad Antonioli mette a segno il facile 3-1.

Supergol di Peluso –  Nel secondo tempo i padroni di casa legittimano il risultato, non rischiando praticamente nulla e partendo in contropiede. Al 16′ Denis potrebbe segnare, ma un tocco di mano di Benalouane lo ferma. Colantuono, intanto, aggiusta la squadra inserendo Padoin per Marilungo e spostando Bonaventura dietro Denis. A chiudere definitivamente i conti ci pensa Federico Peluso che al 26′ sulla sinistra salta secco Ghezzal, si accentra in area, dribbla anche Benalouane e gonfia la rete firmando il 4-1. Mutu non la prende bene e rischia di finire anzitempo la partita a causa di un fallaccio ai danni dello stesso Peluso. L’arbitro Russo di Nola lo grazia mostrandogli il cartellino giallo. Finisce con i giocatori orobici festeggiati dai propri tifosi, con una corsa liberatoria di gruppo sotto la curva Pisani. Un successo che, per una notte, scaccia i cattivi pensieri e i veleni provenienti da Cremona.

 

Giuseppe Ferrara