Berlusconi avverte Bossi e strizza l’occhio a Casini

Galvanizzato dall'”ottima udienza” di ieri al palazzo di giustizia di Milano – nel corso della quale l’avvocato inglese David Mills ha sostanzialmente negato di aver ricevuto soldi dal Cavaliere – l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è intrattenuto con i cronisti per alcune considerazioni. Sulla manovra approvata in Aula: “E’ il male minore“, ha detto il leader del Pdl, che ha però rinnovato l’invito al governo a collaborare sulle scelte future. E alla Lega ha mandato a dire: “Se escono dall’alleanza sono dei masochisti puri”.

Campagna elettorale già aperta – Silvio Berlusconi è convinto che la scelta di appoggiare il nuovo governo e di promuoverne la manovra in Parlamento sia stata la più coraggiosa e responsabile possibile. Ciò nonostante, il Cavaliere non ha fatto mistero delle strategie messe già in atto dai partiti per “ingolosire” gli elettori disincantati: “Ci prepariamo alle amministrative di primavera con i congressi provinciali e comunali – ha detto ai giornalisti l’ex premier – ma siamo anche in campagna per le elezioni nazionali quando arriveranno. Tutti i partiti stanno facendo lo stesso”.

Il masochismo dei leghisti – E la sua opinione sulla Lega, ritornata al “celodurismo” degli esordi? “La Lega adesso fa l’opposizione e ci si diverte anche molto – ha concesso Berlusconi – ma soltanto in un’alleanza di centrodestra può ottenere dei risultati positivi alle elezioni amministrative di primavera e poi alle eventuali politiche. Se stesse fuori dall’alleanza – ha tagliato corto il fondatore del Pdl – sarebbe masochismo puro”.

Casini mai con la sinistra – Non solo: il Cavaliere ha strizzato l’occhio anche all’ex alleato Pier Ferdinando Casini: “Con il suo partito e il suo elettorato cattolico e moderato in Europa – ha constatato – sta con noi nel Ppe”. Di più: “Casini non potrà mai allearsi con la sinistra – ha affermato convinto l’ex premier – perché quando l’ha fatto in Piemonte ha perso il 50% dei suoi elettori. I nostri sondaggi dicono che nelle elezioni nazionali ne perderebbe più dei due terzi. Quindi – ha tirato le somme Berlusconi – o viene con noi o corre da solo“.

Nessun errore commesso  – E invitato a fare un bilancio personale di quanto fatto in questo anno, con eventuale segnalazione degli errori commessi: “Sono sereno – ha risposto il pidiellino, che ha aggiunto scherzando – non credo di aver fatto grandi errori, salvo entrare in politica. L’unica colpa che mi attribuisco è di non essere riuscito a convincere il 51% degli italiani che dovevano darmi fiducia se volevano cambiare l’Italia”.

Maria Saporito