Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica La previsione di Bossi: Questo governo non durerà

La previsione di Bossi: Questo governo non durerà

La bocciatura più netta alla manovra passata ieri al Senato è stata quella della Lega. Il partito del Senatur ha da sempre sbandierato la sua scarsa simpatia per il governo dei “banchieri” e dei “professori”, sparando a zero sulle misure formulate per traghettare il Paese fuori dalla crisi. “Questa manovra affonderà l’Italia”, ha tuonato ieri Umberto Bossi, che ha anche indirizzato una stilettata a Silvio Berlusconi: “Se ne sta lì buono come una pecorella“, ha detto un po’ dispiaciuto il lumbard.

La maledizione del Senatur – “Il decreto ‘salva-Italia’ non salverà l’Italia, anzi la affonderà“. A consegnare la categorica affermazione è stato ieri il leader del Carroccio, Umberto Bossi, che ha voluto così confermare il suo attestato di disistima alla nuova squadra di governo. “Non sono un mago – ha continuato il Senatur – ma non penso che il governo possa arrivare al 2013. Come può arrivare fino al 2013? Neppure con il presidente della Repubblica di supporto come alleato ce la può fare. Soprattutto – ha rincarato – con manovre come questa”.

Berlusconi come una pecorella – “Noi all’opposizione ci stiamo divertendo“, ha poi aggiunto Bossi che, in riferimento all’apparente inoperosità politica del suo ex alleato, ha notato: “Mi sembra che Berlusconi abbia troppa paura. Sta lì buono come una pecorella“. Un’uscita piccata, a cui ha cercato di rimediare in serata Roberto Maroni.

Maroni tra carezze e schiaffi al Cav – “Non credo che Berlusconi sia uno che ha paura, è un lottatore, un gran combattente – ha dichiarato l’ex ministro nello studio di Otto e mezzo – Non so in che contesto Bossi ha detto quella cosa. Non so cosa intendesse. Per quel che conosco Berlusconi ha lottato fino alla fine per mantenere il governo o andare a elezioni. Purtroppo non è successo e ora – ha osservato Maroni – abbiamo a che fare con una compressione della democrazia“. Per quanto sul finale, anche l’ex responsabile dell’Interno non ha mancato di mandare una “puntura” al Cavaliere: “Ci sono state tante cose che abbiamo dovuto digerire durante il governo Berlusconi – ha ammesso – Ora ci divertiamo di più perché per tre anni e mezzo siamo stati ligi al dovere di votare sempre sì, adesso – ha rimarcato il leghista – possiamo testimoniare il nostro dissenso“.

Maria Saporito