Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Processo Mori e il mancato rinnovo del 41bis

Processo Mori e il mancato rinnovo del 41bis

Novembre del 1993 – Era questa la data ultima per rinnovare il carcere duro a carico dei 334 mafiosi per i quali Niccolò Amato, l’allora direttore del Dap, aveva fatto richiesta al ministro della Giustizia. E’ quanto testimoniato da Sebastiano Ardita, ex capo dell’ufficio detenuti del Dap, oggi in forza alla Procura di Catania, al processo Mori,  aggiungendo che la richiesta di Amato è stata ignorata da tutti gli organi coinvolti, fino a farne  decadere la possibilità di proroga.

Il periodo delle bombe di mafia – Tutte le forze politiche italiane, oltre a personalità del mondo dello spettacolo come Maurizio Costanzo, avevano subito in quel periodo minacce e attentati, Ardita parla addirittura di una lettera anonima inviata all’allora presidente della Repubblica Scalfaro, nella quale si minacciavano apertamente anche il Vescovo di Firenze e il Papa, e altri personaggi che poco dopo hanno subito attentati. E tutte le bombe di mafia fatte esplodere in varie città italiane avrebbero dissuaso il governo dell’epoca dal rinnovare il regime del 41bis.

Il 20 gennaio in aula Vincenzo Scotti – Il processo è stato rinviato al 20 gennaio, quando verrà interrogato l’allora ministro dell’Interno, ma qualsiasi siano le cause, da approfondire e verificare, sta di fatto che, a parte i 140 provvedimenti rinnovati per causa di forza maggiore, per i restanti detenuti il 41bis non è stato rinnovato.

Marta Lock