Home Sport Motori F1, Montezemolo confida in Alonso e la “scuola inglese” di Fry

F1, Montezemolo confida in Alonso e la “scuola inglese” di Fry

Squadra cresciuta – Più volte Fernando Alonso aveva sottolineato l’effettiva crescita della squadra nonostante un 2011 vissuto sempre lontano dalle posizioni di vertice. La vettura era tecnicamente sbagliata, ma il team della Ferrari aveva comunque fatto decisi passi in avanti sotto più aspetti, pensiero puntualmente ribadito anche dal presidente Luca Cordero di Montezemolo all’incontro di fine anno con i media: “Quest’anno la squadra ha fatto un grande progresso, perché in certe aree avevamo ancora delle mancanze. Insomma abbiamo avuto una macchina meno competitiva di altri, pur avendo un pilota straordinario come Fernando Alonso. Però, grazie al lavoro che è stato fatto da Pat Fry e dal suo gruppo abbamo migliorato tantissimo la tecnologia delle strategie”

Fattore piloti – Quindi il nuovo processo tutto inglese intrapreso dal cavallino ormai da quasi un anno comincia a dare già i suoi frutti, in attesa del giudizio della pista. Per quanto riguarda i piloti invece si parte da una figura oramai leader: “Non scambierei Alonso con nessuno perché è il pilota più forte in gara, sbaglia poco, è molto intelligente e sa anche quando alzare il piede” ad un nome ancora alla ricerca di risposte e sopratutto competitività: “Noi non siamo stati contenti di Massa e lui non è stato contento di se stesso ma io confido che, con una macchina che saprà scaldare più in fretta le gomme, riesca a tornare competitivo” Rispettando la scuola di pensiero che “…premia avere due piloti che non si danno fastidio. Noi facciamo due macchine esattamente uguali. Oggi abbiamo un equilibrio e non vogliamo problemi fra i piloti” Anche se il 2012Sarà un anno determinante per valutare il futuro di Felipe, che può anche continuare”

Critiche e speranze – Altro punto cruciale per quanto riguarda il futuro sia della rossa che dell’intera serie della F1 è certamente quello dei regolamenti: “Quest’anno sembrano più chiari e precisi. Vedremo se anche le interpretazioni saranno altrettanto chiare” Riguardo ai famosi scarichi soffiati “Sono stati il frutto di una interpretazione limite ma lecita delle regole” con la speranza sempre via di riavere i test liberi (come successo in MotoGP) : “Siamo riusciti ad ottenere almeno una sessione di tre giorni al Mugello in maggio. La F1 è l’unico sport in cui non ci si allena e non si possono valutare i giovani. È un assurdità.” Contando che non vi è stato nessun risparmio economico visto che sono entrati in scena i costosissimi simulatori virtuali. Ovviamente però la riflessione finale non può che essere la stessa: “Quest’anno abbiamo imparato a perdere, ma adesso ci siamo rotti e dobbiamo far vedere che sappiamo vincere!” 

Riccardo Cangini