Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Carceri, la denuncia dei Radicali: Regina Coeli andrebbe chiuso

Carceri, la denuncia dei Radicali: Regina Coeli andrebbe chiuso

Una delegazione di Radicali ha raggiunto ieri il carcere romano di Regina Coeli per una visita tesa a monitorare lo “stato di salute” dell’istituto. “Siamo di fronte a un’opera tecnicamente criminale“, ha freddato il padre storico del partito, Marco Pannella, spianando la strada ai giudizi altrettanto impietosi formulati da Rita Bernardini e Roberto Giachetti.

Diritti umani violati – Il leader dei Radicali, Marco Pannella, ha voluto ri-sottoporre all’attenzione dei media nazionali l’emergenza che riguarda gli istituti penitenziari del nostro Paese. “In Italia la democrazia è negata – ha scandito ieri uscendo dal Regina Coeli di Roma – Siamo di fronte ad un’opera, tecnicamente criminale, di violazione dei diritti umani”.

Strutture fatiscenti – A scendere nei dettagli è stata la deputata Rita Bernardini: “Non ci sono i riscaldamenti – ha detto riferendosi a due delle sezioni visitate – e molte finestre non hanno i vetri. In più le mura sono fatiscenti e piene di umidità. I water ed i lavandini perdono copiosamente acqua e nelle docce non c’è acqua calda. Nelle celle da sette metri quadrati ci sono tre detenuti. Solo l’8% svolge un lavoro, gli altri – ha sottolineato la radicale – non fanno niente tutto il giorno”

Un carcere da chiudere – “Nemmeno le bestie vivono come i detenuti di Regina Coeli“, ha rincarato la dose il collega Roberto Giachetti, che ha, inoltre, fatto notare come il problema debba essere esteso ai 460 agenti di polizia penitenziaria. “Dovrebbe essere 600 agenti in organico ma 140 sono stati distaccati – ha dichiarato – Sono favorevole all’amnistia, ma non basta. E’ l’intero sistema giudiziario che va riformato. Regina Coeli va chiuso – ha tagliato corto il radicale – perché questo carcere è una bomba che potrebbe in ogni momento esplodere”.

Maria Saporito