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Corea del Nord, delegazione sudcoreana omaggia Kim Jong-Il

A due giorni dai solenni funerali del ‘Caro Leader’ Kim Jong-Il, in Corea del Nord il sentimento luttuoso convive con la lenta ma costante preparazione del definitivo passaggio di consegne nei confronti dell’erede designato Kim Jong-un, figlio minore del defunto.
Negli scorsi giorni  ribattezzato dalla stampa ufficiale prima come ‘grande successore’ e poi come ‘comandante supremo’, Kim Jong-un si appresta ad assumersi il compito, non per niente facile, di guidare una nazione molto particolare che ufficialmente fonderebbe la propria stessa esistenza su una quasi totale autarchia, ma che all’atto pratico appare una creatura molto più fragile, dipendente dagli aiuti provenienti dal grande amico cinese.
Neanche trentenne, secondo molti Kim Jong-un – che nella giornata di oggi è stato definito anche come il leader del Partito dei Lavoratori, ovvero la massima carica politica in Corea del Nord – potrebbe non essere all’altezza della situazione e proprio per questo, all’indomani della morte del padre, si era diffusa l’indiscrezione secondo cui, a guidare il Paese nell’immediato futuro, potesse essere un collettivo a cui parteciperebbero anche uno zio di Kim Jong-un, più altri gerarchi del regime.

Omaggi – Intanto, a dare l’ultimo saluto al ‘Caro Leader’ saranno anche due ospiti d’eccezione per così dire: contro ogni previsione è stata avanzata da Seoul la proposta di invio, poi accettata, di una minidelegazione sudcoreana a Pyongyang. Nella capitale nordcoreana arriveranno due donne: l’ex first lady sud-coreana, Lee Hee-ho e il capo della Hyundai, Hyun Jeong-eun.
Come riferisce l’agenzia di stampa Agi, la prima è “la vedova dell’ex presidente sudcoreano, Kim Dae-jung, che ricevette il Premio Nobel per la Pace per i suoi sforzi di avviare una riconciliazione tra le due Coree”, mentre nel caso di Hyun Jeong-eun si tratta della “vedova di Chung Mong-hun, l’ex presidente di Hundai Group che realizzò forti investimenti industriali nel Nord”.
Entrambe trascorreranno due giorni in Corea del Nord, ma torneranno in patria prima della celebrazione delle esequie di Kim Jong-Il. Cordiali sì, ma non troppo.

Nella foto: Lee Hee-ho, a sinistra, e Hyun Jeong-eun, a destra. (SeongJoon Cho/Bloomberg)

Simone Olivelli