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Dopo le feste…differenziamo!

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Natale è appena passato e tanti giorni pieni di allegria e buon cibo hanno ancora da venire prima che presepi e decorazioni tornino a riposare nelle loro scatole, in attesa di rivedere la luce il prossimo dicembre. In questo periodo sono tanti i regali o pensierini scambiati con amici e conoscenti che assieme ai loro deliziosi pacchetti variopinti vanno ad incrementare la produzione di determinati tipi di scarti. Per questo l’azienda romana di trasporto e trattamento dei rifiuti Ama ha proposto alla cittadinanza una semplice guida natalizia eco-friendly per capire “cosa” gettare “dove”.

Carta e cartone: vanno ben piegati per ridurne il volume e gettati nel bidone bianco della raccolta differenziata della carta.
Bottiglie di spumante: vanno depositate ben sciacquate negli appositi contenitori per il vetro (ove possibile) oppure nella campana blu del multimateriale che raccoglie vetro, plastica e alluminio. Qui vanno gettate anche le lattine e le bottiglie di plastica (a meno che la regione di residenza non ne preveda le raccolta differenziata porta a porta).
Scarti alimentari: corrispondo a circa il 30 percento totale dei rifiuti natalizi e devono essere depositati nel cassonetto marrone dell’organico. Se questo non è presente andrà benissimo anche la raccolta inifferenziata
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare carta plastificata, nastri da imballaggio, tappi di sughero e stoviglie di pastica non sono riciclabili e vanno destinati al bidone dell’indifferenziata, cerchiamo quindi di usare con parsimonia piatti e posate usa e getta!
Luci natalizie non funzionanti: sono considerate “rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche” (Raee) e proprio come televisori, radio, cellulari passati a miglior vita vanno consegnati in una delle tante stazioni ecologiche fisse o mobili sparse sul territorio. In questo modo, parte dei metalli contenuti all’interno delle apparecchiature elettroniche portrà essere recuperata e riutilizzata
Alberi di natale naturali: quelli senza radici e quindi non più trapiantabili possono essere conferiti alla stazione ecologica del proprio comune di residenza che provvederà a trasformarli in ottimo fertilizzante per l’agricolutura.
Alberi di natale artificiali: essendo considerati rifiuti ingombranti, anche questi sono da consegnare alla più vicina stazione ecologica che recupererà il materiale riciclabile e si occuperà di smarlire il resto.

Irene Lorenzini