Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo In Siria non si ferma la repressione: 20 morti a Homs

In Siria non si ferma la repressione: 20 morti a Homs

Anche oggi giungono dalla Siria notizie davvero poco rassicuranti e che riguardano il protrarsi degli scontri in atto a Homs, città situata a ovest del Paese. Secondo fonti vicine agli attivisti che da mesi scendono in piazza per chiedere la fine del regime di Bashar al-Assad, ”Il bilancio e’ salito a 20 martiri, di cui si conoscono i nomi e le circostanze di morte: 14 sono morti nell’incessante bombardamento nel quartiere di Baba Amr, altri sei sono rimasti uccisi da colpi d’arma da fuoco nelle aree vicine” (Ansa.it). “La situazione è spaventosa e i bombardamenti sono più intensi rispetto agli ultimi tre giorni”, ha ribadito il Sohr, Ong con sede nel Regno Unito, citando un attivista sul posto. L’Ong ha chiesto al segretario generale della Lega araba, Nabil al-Arabi, “di intervenire immediatamente” per impedire un assalto contro l’ospedale al-Hikma, situato nei pressi del quartiere di Baba Amr, e “l’arresto dei feriti” che si trovano lì ricoverati.

Missione della Lega Araba – proprio ad Homs potrebbero giungere tra poche ore i 50 osservatori della Lega Araba, guidati dal generale Mohammed Ahmed Mustafa al-Dabi, il secondo gruppo inviato in Siria dall’organizzazione dopo il team di 9 membri giunto in avanscoperta la scorsa settimana a Damasco. Il gruppo si dividera’ in team piu’ snelli e, in base all’accordo tra Damasco e la Lega Araba e confermato da un portavoce del Ministero degli Esteri siriano, sara’ libero di muoversi ovunque voglia. Ieri anche il Consiglio Nazionale Siriano, massimo organo dell’opposizione, aveva chiesto agli osservatori della Lega Araba di recarsi immediatamente ad Homs, che rischia “una minaccia reale di genocidio e crimini contro l’umanita’”.

Tommaso Palmieri