La tavola per il veglione di Capodanno

31-12-2011 Salutiamo il vecchio anno e diamo il benvenuto al nuovo nel migliore dei modi. Se si decide di passare l’ultimo dell’anno in casa, magari, organizzando un bel e buon cenone per il veglione con amici e parenti è bene scegliere con cura e attenzione le decorazioni. Il nuovo anno va accolto con il sorrisi ed il vecchio, anche se un po’ malandato, va comunque salutato per bene.

La tavola: fra vischio e riti proprizi. Pensando soprattutto alla tavola, per la nuova abbuffata, bisognerà scegliere una bella tovaglia, che i più consigliano di colore bianco o d’avorio, i tovaglioli, magari di un bianco sporco, ricamati, e raccolti con un fiocco rosso per dare un tocco di colore, piatti chiari con bordatura dorata e i bicchieri rigorosamente di cristallo e comunque non colorati in quanto non possono assolutamente stonare con il resto della tavola. Tutto ciò però non basta. Sembra che piatti, posate e bicchieri siano tutto quello che serve per cenare ed invece anche l’occhio vuole la sua parte. Servirà, infatti, preparare i vari segnaposto e il centrotavola in modo da personalizzare la tavola rendendola unica. Tradizionalmente si potrebbe pensare di legare il vischio in modo da formare un cerchio, di posizionarlo al centro della tavola con una o due candele nel mezzo, il tutto sarebbe però forse troppo banale. Come centrotavola si potrebbe quindi mettere un bel piatto d’argento lucido e tante piccole candele bianche e rosse di diversa forma e dimensione con attorno rami di rosmarino, come se fossero piccoli abeti, bacche rosse, cristalli o pietre di fiume adatte a riflettere la luce. Come segnaposto si potrà arrotolare una pergamena bruciacchiata, legata con un rametto di vischio e con inciso sopra il nome del commensale, oppure, predisporre di fianco ai bicchieri un mucchietto di lenticchie, sempre ben auguranti, in modo da coprire una piccola spugnetta da fiorista dove infilzare un rametto di rosmarino con dietro uno stuzzicadente, poco più alto, con il biglietto ed il nome del commensale. Se la tavola per la cena è nella stessa stanza dell’albero di Natale, addobbato con le piume bianche di struzzo, must di quest’anno, il centrotavola potrà richiamare tale addobbo, con un altro boa bianco e l’aggiunta di penne di pavone ad incorniciare le candele. Ad ogni soffio d’aria sembrerà che nevichi!

Da non dimenticare. Il vischio, oltre che sulla tavola, andrà sicuramente appeso sulla porta in modo che tutti gli ospiti possano scambiarsi baci auguranti, così come da tradizione. Le lenticchie, così come l’uva, andranno mangiate in modo che il nuovo anno possa essere fortunato sotto il punto di vista economico.  Non va poi dimenticato, inoltre,  il bon ton che vuole che: i proprietari stiano seduti ai due lati opposti del tavolo, che ai lati del padrone di casa siedano le due persone più importanti della cena e ai lati della padrona di casa siedano sempre due uomini e che soprattutto non vuole le coppie sedute vicine ma difronte. E per la mezzanotte? Il brindisi è un must ma lo spumante che esce a fiumi senza entrare nei bicchieri è solo il simbolo che la bottiglia è stata tenuta ad una temperatura sbagliata.

Alessandra Solmi