Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Lapidazione o impiccagione? Si riapre il caso Sakineh

Lapidazione o impiccagione? Si riapre il caso Sakineh

Lapidazione o impiccagione? – Si riapre il caso di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana accusata di adulterio nel 2006 dopo l’assassinio del marito. Oggi un ufficiale giudiziario ha dichiarato che le indagini stanno andando avanti e che la sentenza definitiva è vicina. “Non c’è fretta. Stiamo aspettando di vedere se possiamo portare a termine l’esecuzione di una persona condannata alla lapidazione con l’impiccagione o no”, ha detto il capo del dipartimento di Giustizia,  “non appena i risultati saranno disponibili, porteremo a termine la sentenza”. Le indagini degli esperti quindi non prevedono la sospensione della condanna a morte, ma una modifica delle modalità della condanna. L’accusa di adulterio da parte di una donna sposata prevede in Iran la punizione per lapidazione, che in questo caso vuole essere modificata in impiccagione.

Inutile la mobilitazione internazionale – La riapertura del caso è finalizzata quindi a una modifica dell’esecuzione.  Malek Ajdar Sharifi, capo del dipartimento di Giustizia della regione iraniana dell’Azerbaijan orientale ha dichiarato che “l’Ayatollah Sadeq Larijani aveva ordinato di fermare l’esecuzione per permettere agli esperti islamici di indagare se la punizione possa essere modificata”. Nonostante la mobilitazione internazionale che ha portato ad una sospensione dell’esecuzione prevista nel luglio 2010, le autorità iraniane hanno tutte le intenzioni di confermare la condanna a morte. In attesa della sentenza, Sakineh ha scontato 10 anni di carcere perché ritenuta complice dell’omicidio del marito.

Michela Santini